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24/05/2009 8.07.51 Dio certo, Michele, ma un dio-natura che non ha nulla in comune con il dio cattolico a cui pensiamo generalmente noi. Questa 'natura' si esplica in tutte le creature, in alcune con perfezione maggiore che in altre (vedi Schelling). D´altra parte il darwinismo insegna che esiste una selezione naturale che vede la prosecuzione della razza con migliori tipologie di adattamento all´ambiente. Donne, migranti e lavoratori manuali sono espressioni dell´incarnazione imperfetta della natura infinita nei corpi finiti. Pensiamo alla schiavitú 'per natura' di Aristotele, che tu giustamente citi. Perció non mi sembra cosí strana la posizione politica di Spinoza, materialista e ateo, ma coerente con le proprie idee, soprattutto se la vado paragonando a quella di tanti sedicenti gentiluomini, per giunta cattolici, che discriminano nei fatti il gentil sesso, lasciano le mogli e abbandonano i figli, se la prendono con le colleghe ma non hanno il coraggio di fare lo stesso con i colleghi, si fanno forti della docilità degli altri, calpestano i diritti, e disprezzano profondamente tutte le categorie sociali piú deboli. Mi chiedo, in nome di quale dio agiscono costoro? Del dio fallico che, forse, li rappresenta? scritto da: antonietta.pistone
23/05/2009 19.21.23 Ció che esprimi su Spinoza non é affatto privo di importanza, Antonella. Mi spiace peró che il problema di critica storiografica a cui alludi nel secondo intervento abbia consumato quasi per intero un discorso sul filosofo olandese. Ecco, ora non pensare che voglia sconfinare e considera questo: se é vero come tu dici che Spinoza lascia spazio all´infinità di Dio, non si puó sottacere che chiude qualsiasi varco alle donne relativamente ai loro diritti di cittadinanza. Nel Trattato risulta quanto mai esplicito: teme che il potenziale seduttivo presente nei soggetti di sesso femminile possa male veicolare le passioni della massa. Considera ancora un´altra cosa. Auspicando l´applicazione di un modello societario inteso in senso 'democratico elitario', quel pensatore cosí singolare riteneva opportuno sottrarre status ai lavoratori manuali e financo ai sordomuti. Oh, intendiamoci: sono perfettamente consapevole che a partire da Aristotele la filosofia politica si configura spesso come un universo costellato di punti di vista ingiusti o dolorosamente incongrui. Insomma, nessuno deve stupirsi piú del dovuto per il trattamento riservato da Spinoza alle donne e alle classi sociali piú deboli. Sono consapevole di questo ma ciononostante provo un po´ di insoddisfazione per come nell´articolo vengano tralasciate questioni esemplarmente politiche che solo apparentemente divergono dal tema ritenuto centrale. Il tema centrale, appunto. Dio. Ci siamo. Vedi Antonella, so che é altamente improbabile, ma se tu rispondessi che le osservazioni precedenti ti paiono soltanto paturnie, slegate peraltro da questioni attinenti al divino, troverei difficoltà a controbattere. Provo a spiegarmi con un esempio. Pensa al diritto d´asilo dei migranti: nel caso ci ragionassimo insieme, risulterebbe per me impossibile discuterne come se si trattasse di un problema disgiunto dall´alterità. Il diritto d´asilo, il suolo, la terra: siamo dentro Dio e viceversa. Saprei manifestare i miei sentimenti ma eviterei di indugiarvi perché le parole hanno a volte il potere di insolentire tutto. Ci andrei cauto, eppure non potrei fare a meno di appellarmi proprio a quell´uomo lí, a Spinoza, a quella specie di prete sbilenco che nonostante certe aporie ha sempre determinato accensioni autentiche. ĞL´uomo che abbia condotto a perfezione la propria conoscenza sa che tutto ció che esiste in quanto esiste ha diritto di esistere, cosí come esisteğ. Non siamo lupi rispetto ad altri lupi; siamo invece degli dei rispetto ad altri dei. Vale per ognuno di noi, anche per i migranti. E se l´uomo é Dio per l´altro uomo, mi addolora pensare che il ministro La Russa si sia consentito di dimenticarlo. Pensa un po´, quel coso strano. scritto da: michelenobile
10/05/2009 21.16.30 Non conosco nei dettagli il ragionamento di Guzzo, ma quello che lui pone non mi sembra un gran problema: é piú o meno quello del rapporto tra Prakriti ed il Purusha nel pensiero indiano. Piuttosto mi sembra discutibile, per certi versi, l´etica spinoziana, poichè credo che ogni posizione monistica porti inevitabilmente (ed anche questo lo mostra il peniero indiano, ad esempio con Vivekananda o con Aurobindo; ed é una conclusione cui lo stesso Gandhi cerca di resistere) a porsi al di là del bene e del male. Quanto all´ateismo (e mi piace ricordare un libro su Spinoza di Giuseppe Rensi, filosofo autore anche di una 'apologia dell´ateismo'; libro nel quale il sistema spinoziano é presentato, appunto, come un rigoroso sistema ateistico), si tratta di un concetto relativo: si é sempre atei rispetto ad una concezione di Dio, e credenti rispetto ad un´altra (anche questo lo diceva Rensi). Alla nostra latitudine, essere atei significa rifiutare l´idea di un Dio creatore del mondo, dotato di volontà e di bontà, che si prende cura dell´uomo. In questo senso, Spinoza era radicalmente ateo. E del resto il 'Traitè des Trois Imposteurs o Esprit de Spinoza' é nell´Europa moderna il libro maledetto per eccellenza, quello che faceva finire dritti dritti al rogo. scritto da: antoniovigilante
10/05/2009 9.01.30 'deus sive natura', dice Spinoza; ovvio che il suo dio non é quello cattolico; proprio perchè questo dio-natura é origine del mondo e mondo della natura ad un tempo: monismo, immanentismo e panteismo sono le caratteristiche della metafisica spinoziana. Il problema posto da Guzzo é proprio relativo alla apparente difficoltà di conciliazione tra un dio-natura finito e le sue attribuzioni infinite di cui parla lo stesso Spinoza nel virgolettato da me citato in apertura dell´articolo. Ed é questa ambivalenza del pensiero spinoziano che pone seri problemi interpretativi alla critica storiografica. Sono molto d´accordo con le tue riflessioni, peró. scritto da: antonietta.pistone
09/05/2009 17.33.30 E chi litiga? Il signor dobrazil ha fatto degli apprezzamenti ed io ne ho preso atto. Vogliamo parlare di Spinoza? scritto da: antoniovigilante
09/05/2009 15.05.38 non litigate, su! scritto da: antonietta.pistone
09/05/2009 10.15.24 Grazie, dobrasil. Metto nella banca delle carezze. scritto da: antoniovigilante
08/05/2009 21.26.36 Mamma mia come sei rigido ed arido! scritto da: dobrazil
08/05/2009 17.31.01 non capisco come tu posa, dopo aver detto che Spinoza é 'un materialista ateo', aggiungere che 'lascia comunque uno spazio all'infinità di Dio'. Delle due l´una: o si é materialisti atei, o si crede in Dio. Di Dio in Spinoza non resta nulla piú che il nome. Ma meglio sarebbe parlare di Natura. scritto da: antoniovigilante
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