Una spy story tutta italiana Presentato il primo libro di Marco Amato. Proseguono gli appuntamenti con il progetto culturale 'Pagine di contrasto´
(di Redazione ) di Vincenzo De Filippo
Nel pieno del quarantennale del condannato, beatificato, studiato ´68 (anno in cui toccó l´apice un vero e proprio movimento di rottura con il passato che segnó profondamente la scuola, la politica, la cultura ed il costume della cosiddetta Italietta, ma anche del resto d´Europa e del mondo), l´Associazione della Plebe e il Laboratorio Politico Jacob, contestualmente alla rassegna Pagine di Contrasto, lo scorso sabato, hanno fatto vivere o rivivere quel periodo storico a chi quel periodo lo ha vissuto e a quanti, invece, hanno solo potuto leggerlo e conoscerlo attraverso le pagine dei libri di storia.
Il 16 febbraio, infatti, per il terzo episodio del progetto culturale organizzato in collaborazione con l´Oda Teatro, Foggia ha ospitato lo scrittore Marco Amato (in foto) e la presentazione di Una bomba al Cantagiro (2007, edizioni Piemme) la sua prima, riuscita, fatica letteraria, il cui intreccio narrativo ci riporta inevitabilmente a quello specifico contesto storico.
Romano, ma cresciuto a Sesto Fiorentino, Amato dal ´98 é tornato nella sua città natale dove opera come sceneggiatore televisivo, lavoro grazie al quale, nel 2004 e nel 2005, ha vinto due edizioni del Premio Solinas per soggetti cinematografici. Pochi purtroppo quanti hanno partecipato all´incontro con lo scrittore, o perlomeno non quanti ne avrebbe meritati. 'Meglio pochi ma buoni´, verrebbe da dire, considerate le interessanti e pertinenti domande dei lettori che hanno fornito numerosi spunti per un piú ampio dibattito con lo scrittore sugli avvenimenti di quegli anni.
La storia del libro, come detto, é ambientata nella fine degli anni ´60, periodo in cui in Italia imperversano gli scioperi della classe operaia, le strade brulicano di manifestanti e domina la cosiddetta strategia del terrore, ma é anche il periodo in cui spopola il Cantagiro, il festival itinerante della canzone italiana che durante i mesi estivi porta in giro per la Penisola i cantanti piú gettonati che si sfidano nell´ormai storica gara canora.
Ed é proprio il Cantagiro che Amato sceglie come location per muovere la trama della sua spy story all´italiana, il cui plot risulta il frutto di un riuscitissimo mix di storia e fantasia. Protagonisti della storia sono Pino Abbrescia, amante della musica ed appassionato chitarrista che finisce col fare lo sbirro, e Ricky Danesi un tempo cantante idolo delle teenagers ed ora, caduto in bassa fortuna, niente di piú che un perfetto sconosciuto. I due vengono assoldati dai servizi segreti e spediti al Cantagiro; il loro compito é quello di raccogliere segreti sulle eventuali simpatie politiche per la sinistra e per l´estremismo degli artisti, dei discografici e dei manager poichè c´é il sospetto che il mondo della musica sia pieno zeppo di sovversivi.
L´operazione, pur nell´assurdità del suo piano, sembra filare liscia salvo poi incappare nell´inatteso successo dei due protagonisti al Cantagiro: é da questo momento che Ricky Danesi inizia a fornire ai servizi segreti relazioni piene di notizie fasulle (anche perché quelle vere gli mancano) mandando all´aria tutto il piano, comunque non propriamente geniale.
Repentini cambi di programma, paradossali situazioni, le personalità dei personaggi descritti nella storia fanno poi il resto, ovvero un romanzo sorprendentemente piacevole e a tratti spassoso pur trattando di un periodo e di contesti decisamente caldi.
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