Storie e volti pirotecnici per un finale col botto Reading. 'L´Ultimo Capodanno´ chiude le Riletture Clandestine 2010. Il Cerchio di Gesso al completo
(di Laura Ciano) E´ proprio il caso di dire che quello del Lido Oda é stato un finale col botto! Infatti, per festeggiare la conclusione delle Ri-Letture Clandestine 2010 del Cerchio di Gesso, tutta la compagnia teatrale capeggiata dal direttore artistico Simona Gonella, ha messo in scena, all´Oda Teatro, una frizzante ed inconsueta lettura dal titolo L´ultimo Capodanno.
Nelle serate del 15 e 16 luglio gli spettatori, giunti numerosi all´appuntamento, gustando del buon vino e freschi stuzzichini, si sono ritrovati dinanzi alla resa del lato piú oscuro, abietto e affascinante dell´umanità: la rappresentazione corale di una civiltà metropolitana nevrotica e folle, perversa e malata, alla ricerca del piacere inarrivabile, fino all´esplosione della tragedia.
Di base é la cronaca di un Capodanno allucinante narrato per quadri brevi ed incisivi in cui i personaggi, abitanti di un condominio della Roma contemporanea, offrono un campione di tutte le perversioni e le follie di un´umanità infelice. Mario Pierrotti, Mariantonietta Mennuni, Ruggiero Valentini, Vito De Girolamo, Michele D´Errico, Carlo Loiudice, Jelly Chiaradia, Giulia Petruzzella e Simona Gonella; ben nove attori, tutti insieme, sapientemente posizionati sul palcoscenico suddiviso in ripiani, hanno interpretato tutte le assurdità cui si preddispone il genere umano, esasperate dai preparativi per i festeggiamenti della notte di San Silvestro.
Nel Comprensorio delle Isole ce n´é per tutti i gusti: due ragazzi alla ricerca dello sballo, i ladri che cercano di svaligiare un appartamento, l´avvocato fedifrago e masochista che si prepara ad una notte di perversioni, la famigliola apparentemente felice, la fidanzata che scopre di essere stata tradita, l´anziana aristocratica ninfomane e ubriaca adescatrice di giovanotti, un gigoló approfittatore, la cinica prostituta. L´ampio ventaglio delle personalità malate nonchè il lato grottesco, la violenta nevrosi dell´uomo contemporaneo é stato lodevolmente reso dagli attori: impressionante l´interpretazione di Simona Gonella nei panni della fidanzata isterica che per vendicarsi, durante il cenone, propina al suo compagno una purga per poi trafiggerlo da parte a parte con una fiocina; straordinario e convincente Michele D´Errico, l´avvocato dedito alle perversioni piú ripugnanti, pronto a prestarsi ad ogni infima bassezza con una prostituta, pur di provare un piacere inusuale.
Con il supporto dei colleghi e dell´indimenticabile Mariantonietta Mennuni nel ruolo di Sukia, D´Errico ha trasmesso un senso di fastidioso disagio, giungendo quasi a toccare le corde piú oscure delle bassezze presenti in ognuno. Esilaranti le interpretazioni di Pierrotti e Valentini nei panni dei ladri e dei due ragazzi, Cristiano e Ossadipesce, che dopo aver sniffato del solvente per vernici gettano della dinamite nella caldaia facendo esplodere tutto il comprensorio e ponendo fine alle tante vicende nelle quali ogni personaggio si é costruito minuto dopo minuto la proria morte. Tutta la trama, attraverso la semplice lettura, é cresciuta man mano facendo in modo che ogni storia prendesse corpo, dando allo spettatore la possibilità di ricomporre il quadro completo del palazzo i cui abitanti sembrano fagocitati dal nulla, dall´alienazione.
Vittime del caso e di una realtà che rasenta il nonsense i personaggi sono tutti beffati: chi cerca il piacere e la vita a tutti i costi incorre nella morte e chi vorrebbe scomparire, nonostante i sonniferi ingoiati come noccioline e la casa caduta sulla propria testa, si ritrova ad essere l´unico sopravvissuto.
Un racconto devastante e senza speranza in cui il paradosso regna sovrano persino nella sfida lanciata allo spettatore: la possibilità di divertirsi e ridere sebbene con un ghigno, godendo umoristicamente di uno spettacolo disastroso di cui si finisce col sentirsi parte (in foto tutti gli attori della compagnia teatrale del Cerchio di Gesso durante lo spettacolo).
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