Costruire sostenibile, le nuove frontiere Edilizia. Seminario. Riuscire a coniugare interessi privati e qualità della vita. Il benessere abitativo é priorità. Il Comune e la Regione promettono piú investimenti e controlli
(di Anna Ilaria Tattoli) Una nuova sfida attende la città di Foggia e l'Ance (l'Associazione Nazionale Costruttori Edili), il Comune e la Provincia si preparano ad affrontarla. Venerdí 16, nella sala Convegni della Confindustria si é discusso su come trattare il difficile tema dell'edilizia sostenibile, particolarmente difficoltoso nella nostra città dove oltre mille famiglie vivono in un grave disagio abitativo.
'Costruire sostenibile' il titolo del seminario di studio, che ha visto la partecipazione e l'impegno, tra gli altri, del Sindaco Mongelli e dell'assessore regionale alla Qualità del Territorio, la professoressa Angela Barbanente. Nella prospettiva globale dell'impresa edile si affermano ormai da tempo, accanto ai termini economici, anche i fattori della sostenibililità sociale e ambientale. E' necessario rispondere alle esigenze delle qualità sociali perché la casa é un bene primario, ma nello stesso tempo é fondamentale anche tutelare gli interessi privati delle società edili. Qui nasce la sfida, discussa nel seminario di studi: si deve tener presente del doppio valore aggiunto, ossia salvaguardare le imprese e la qualità della vita, oltre a tutelare il territorio con l'utilizzo di materiali ecologici nel rispetto dell'ambiente. Coniugare le due prospettive é possibile.
E' nato da poco, nell'Unione Europea, un contesto legislativo dove c'é piú attenzione per la tecnica delle costruzioni: l'edilizia sostenibile ha perció bisogno di supporto appunto perché é una novità. 'C'impegneremo a garantire il nostro aiuto. In fondo, Foggia é abituata alle sfide' ha dichiarato Mongelli durante l'incontro, assicurando che dal punto di vista operativo 'l'Amministrazione ha molto interesse per il settore, tant'é che si é già avviato un processo di riqualificazione ambientale, specialmente per gli edifici pubblici come le scuole'.
La sfida dell'edilizia sostenibile inizia comunque dalla progettazione. L'ingegner Matteo Medola ha esposto una relazione per rendere partecipi tutti delle nuove frontiere raggiunte nel campo dell'architettura, le diverse tecnologie sostenibili e bioclimatiche utilizzate recentemente. I sistemi e i materiali innovativi rappresentano il futuro nell'edilizia e, di conseguenza, la speranza di rimanere sul mercato. Come tutti sappiamo, la domanda aumenta esponenzialmente alla qualità dell'offerta: va da sé che in un periodo d'emergenza e di crisi abitativa, offrire abitazioni dai criteri perfetti, puó aiutare a superare il difficile momento. Ma per supportare la qualità, bisogna avere a disposizione parecchi fondi: 'Le nuove direttive europee non ci aiutano, sono piuttosto restrittive' ha affermato il presidente dell'Ance, Giovanni Trisciuoglio 'entro il 2020 ci sarà una notevole riduzione nell'impegno delle risorse'. Il banco di prova é soprattutto comunale, visto che 'la nostra é una regione territoriamente vasta, con tre livelli climatici diversi e quindi con pretese costruttive differenti' ha specificato Salvatore Matarrese, Presidente dell'Ance di Puglia (in foto da sinistra: Matarrese, Mongelli, Trisciuoglio durante il seminario 'Costruire Sostenibile').
Eppure la Regione ha messo a disposizione il possibile: é nato proprio nel nostro territorio il primo Distretto dell'edilizia sostenibile, che tenterà di abbracciare la causa ecologica adottando un regolamento che incentivi le imprese a utilizzare i materiali nuovi, oltre a certificare la sostenibilità dell'edilizia energetica. Parsimonia e qualità possono andare quindi di pari passo: il risparmio energetico in un edificio ad esempio, porta vantaggi economici, salvaguardia ambientale, conservazione delle risorse e di conseguenza benessere per gli occupanti.
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