Dipendenti e dirigenti, una proposta da Sisbarra Intervento
(di Redazione ) di Michele Sisbarra*
Oggi, entrando a Palazzo di Città, mi é stato consegnato da un dipendente sindacalista un volantino nel quale si denuncia una mancata attenzione da parte dell'amministrazione a risolvere questioni economico finanziarie che riguardano i dipendenti (arretrati, buoni pasto, ecc.) a vantaggio di una categoria quale quella dei dirigenti per i quali si riesce sempre a trovare le risorse necessarie. Credo che una riflessione vada fatta.
Nel gruppo 'La Foggia che vorremmo', creato su Facebook, avevo avviato una discussione di questo tipo e che qui voglio ribadire. Mi preme precisare che i dirigenti di un'amministrazione pubblica rappresentano la spina dorsale della macchina amministrativa, certo sono convinto che debbano lavorare in sinergia con la rappresentanza politica e, in alcuni casi, in modo piú efficiente, ma certo é che servono. Preciso inoltre che l'assessore Castelluccio bene sta facendo a riprogettare l'intera struttura in modo da dare snellezza ed efficienza all‚apparato.
Ma, ritornando alle lamentele espresse nel volantino, mi chiedo se in questo periodo di ristrettezze finanziarie non sarebbe il caso di riflettere un po‚ sulle 'posizioni organizzative'. Rappresentano neanche un decimo dell'intero personale del comune eppure i proventi derivanti dal loro status assorbono quasi un milione all'anno. Se cosí é, credo che l‚Amministrazione comunale debba prendere in seria considerazione la possibilità di sospendere, per questo triennio legato al bilancio triennale (scusate il bisticcio), tutte le posizioni organizzative. Momentaneamente, dico momentaneamente!
Questo provvedimento porterebbe a due benefici evidenti e sostanziali. Da un lato produrrebbe per le casse comunali un risparmio che é facile conteggiare nel triennio; dall'altro, quello stesso risparmio, dovendo rimanere nella voce di bilancio dell'assessorato in questione, potrebbe essere utilizzato per soddisfare le legittime richieste dei dipendenti (la maggior parte) con un piano di rientro triennale.
In definitiva la cifra risparmiata dall'Amministrazione sarebbe doppia: risparmio e pagamento di una debitoria verso il personale. Sono fermamente convinto che tutti siamo chiamati ai sacrifici e bisogna intervenire dove é possibile senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Una scelta che molto probabilmente troverebbe d‚accordo la totalità delle sigle sindacali. Scelte partecipate e condivise e che guardino al soddisfacimento dei legittimi diritti dei cittadini, in questo caso i dipendenti comunali.
* consigliere comunale Pd (in foto)
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