I nemici delle pari opportunità Un indignato intervento di Rosa Cicolella presidente della Commissione Regionale. La vicenda dell´assessora Petroianni a Lucera
(di Redazione ) di Rosa Cicolella* 'Una recente provocatoria proposta, lanciata in Germania da un gruppo di sociologi e psicologi appartenenti ad una prestigiosa Università, relativa alla creazione di una nuova figura istituzionale (ombusdman) che promuova le pari opportunità per gli uomini nelle società post-industriali e garantisca l´attuazione della politica delle quote, non piú naturalmente rosa, appare abbastanza significativa dei mutamenti in corso nei rapporti tra i sessi, sul piano dell´istruzione, della cultura, dei costumi, dei comportamenti, delle relazioni e dei ruoli, della partecipazione, della salute. Per tali studiosi saremo in presenza di un vero e proprio sorpasso a favore delle donne che vogliono e sanno ormai far coesistere carriera e successo con famiglia e figli, che governano la coppia e la sua economia in modo esplicito, che vivono piú a lungo, hanno uno stile di vita piú sano, studiano di piú e con maggior successo, comunicano meglio e sono piú flessibili rispetto alle esigenze della modernità.
La tesi é accattivante ma nasconde un problema di fondo. Tutte le indagini mostrano un potere delle donne, possibile ma non necessariamente reale. Tutto diventa ancora piú complicato quando parliamo di donne e politica. Non nascondo la difficoltà a toccare il tema che al primo impatto nausea, tanto é stato condito con salse dolci.
Ma non si puó far finta di nulla di fronte all´ennesimo miserabile evento accaduto a Lucera nel rimpasto della giunta Dotoli. Premesso che la miseria politica maschile non ha colore e che la Commissione Regionale Pari Opportunità é intervenuta con forza e con successo in tutte le giunte che non avessero rispettato la quota di genere, bisogna dire che questa di Lucera é una sceneggiatura davvero diabolica.
La signora Petroianni viene estromessa dalla giunta e le sue deleghe vanno ad un consigliere che cosí avrebbe lasciato il posto al primo dei non eletti, consorte della Pertroianni. 'Ricattata´ e offesa, la signora non cede e inoltra il ricorso al Tar che le dà ragione: in giunta va rispettata la quota rosa. Bene, la quota rosa viene rispettata ma in giunta ci va un´altra donna!.
Ormai in questa politica nulla piú indigna, ma permettetemi di alzare la voce per un modo di fare politica, soprattutto quando si tratta di donne, che ancor di piú evidenzia lo scarso spessore politico e culturale della gran parte degli uomini politici contemporanei. Il genere non é una garanzia, e siamo le prime a rivendicare competenza e autorevolezza negli incarichi di vertice, ma solo perchè responsabili nel mettere al servizio dei cittadini le migliori energie. Non si capisce, intanto, perchè dalle donne si esigono preparazione e merito, e a uomini assai mediocri si lasciano scettri di potere infinito. L´autocritica é d´obbligo e probabilmente alcune donne non disdegnano il regalo del 'principe´ o una tranquilla adozione che spesso vanifica tante battaglie di genere, ma anche questa non mi sembra una questione solo femminile.
Non é possibile che non vi sia indignazione ogni volta che una donna é protagonista di uno strappo politico, che si ignori l´evento, soprattutto quando la volgarità della politica gioca con gli affetti ed inaugura un ulteriore metodo di affronto all´altro sesso. Sarà malafede, ma non convincono gli argomenti che non hanno permesso il reintegro di quella donna in giunta'
*Presidente Commissione Regionale Pari Opportunità (in foto)
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Sottoscriviamo la denuncia e l´indignazione della presidente Cicolella. Al di là del merito della vicenda lucerina, che non conosciamo nei dettagli, c´é un velo di silenzio omertoso sull´intollerabile minorità nella quale le donne sono relegate nella società di Capitanata. Il fatto che la politica, anzichè rappresentare un´avanguardia, sia la portabandiera di questa mentalità vergognosa e retriva, non fa che rendere ancora piú necessario parlarne.
Enrico Ciccarelli*
* direttore di FoggiaeFoggia
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27/07/2010 20.03.41 Tutto quello che volete ma 'assessora', 'redattora', 'direttora', suona davvero male. Già siamo infestati da 'cotoletteria', 'antipasteria', 'braceria'... 'attenzionare'...
scritto da: formitrol
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