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Fg&Fg n.404.Il Fatto Discuti Il fumo denso dell'intolleranza (2) Stampa Il fumo denso dell'intolleranza Invia Il fumo denso dell'intolleranza ad un amico

Il fumo denso dell'intolleranza
Pagina tre/ La guerra del kebab. Il 69,97 % dei pugliesi dice sí alle kebaberie. Accusati di mettere in fuga il popolo della piazzetta. La parola a Memood Arshad

(di Redazione )
L'aria del centro storico é 'diventata irrespirabile' tanto da allontanare i clienti dalla piazzetta a causa dei fumi che impregnano l'aria e i vestiti. Cosí hanno dichiarato alcuni esercenti di un esercizio commerciale della piazzetta alla Gazzetta del Mezzogiorno. Gli stessi hanno poi inviato un esposto all'Asl e ai carabinieri del Nas, firmato in calce da otto residenti del centro storico. Cosí dopo i ristoranti cinesi é stata la volta delle rosticcerie kebab: un copione che continua a riproporsi con una certa e sinistra frequenza.

A dire il vero il quadro qui delineato non corrisponde a quello espostoci da Memood Arshad, uno degli esercenti del locale in questione. Educato e disponibile Memood c'ha illustrato con precisione i fatti principiando: 'Siamo venuti qui per lavorare nel totale rispetto delle norme e delle persone. Fa parte della nostra cultura e della nostra religione. Se abbandoniamo la nostra terra e i nostri affetti per lavorare, il Corano c'impone il rispetto delle persone e del luogo che ci ospita'.

Facendo un rapido passo indietro apprendiamo che il responsabile del locale d'angolo fra via Arpi e la piazzetta, uno dei punti nevralgici della movida foggiana piú sofisticata, ha iniziato a lamentarsi dei cattivi odori provenienti dalla kebaberia, a causa dei quali avrebbe perso numerosa clientela. Ne é seguito un esposto presentato ai Nas e all'Asl di cui s'é detto sopra, controfirmato da otto residenti del centro storico. Ci sono peró delle incongruenze che vanno analizzate punto per punto. In primis nessuno, a parte il locale limitrofo, ha espresso esplicite lamentele, compresi gli esercenti dei pub e dei bar posti nelle vicinanze.

'Mai sentito cattivi odori. Non capisco che problema abbiano mai potuto dare' ha confessato l'esercente di un bar della zona. Quindi o ci troviamo di fronte ad una tipica petizione alla foggiana e quindi molto sui generis oppure s'é verificata la solita palinodia per cui basta assumere un atteggiamento da gnorri e una veloce ritrattazione salva capra e cavoli. Secondo: le stesse persone che hanno controfirmato l'esposto sono le stesse che asseriscono di avere fortemente in simpatia i ragazzi della kebaberia e anzi di essere felici delle loro presenza. 'Uno dei condomini abita in Lombardia' continua Memood 'ma in vista dei lavori per l'allestimento della canna fumaria lo abbiamo subito contattato. E non c'é stato alcun problema'.

Infine, dulcis in fundo, dando un'occhiata al sondaggio lanciato dalla Gazzetta del Mezzogiorno (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/TestSondaggi/popup.php?IDSondaggio=165) ci si accorge che le kebaberie vantano il supporto del 69,97% dell' opinione pubblica contro un 29,34% favorevole alla loro chiusura ed un irrisorio 0,69% che non s'é voluto pronunciare. Pur non trattandosi di dati ufficiali é lampante che la cittadinanza, non soltanto di Foggia ma di tutta la regione, abbia ben compreso l'essenza intollerante per non di0000re razzista, della petizione in questione. Troppo spesso i nostri concittadini si scordano dei cartelli vietato l'ingresso ai cani e ai meridionali che fino ad anni non sospetti campeggiavano nei locali e negli esercizi commerciali del Nord Italia.

Dopo un tour all'interno del locale (in foto Waqas Ali Akbar, uno degli esercenti della kebaberia sita in piazzetta, oggetto degli attacchi), completamente a norma con tanto di visti e timbri, assieme a Memood si é arrivati a trattare argomenti di scottante attualità, che per niente corrispondono all'idea fornitaci dai mass media. 'L'immagine dell'Islam che mostrano in televisione é completamente falsata. Nel Corano si dice 'se uccidi un uomo uccidi l'umanità'. Quelli non sono musulmani'. E continua 'Noi inoltre non vendiamo alcolici, sia per i nostri obblighi religiosi sia per scelta nostra'. Pensando che molti locali servono superalcolici ai minori questa dato dovrebbe far riflettere bene l'opinione pubblica sul modo di lavorare dei cosíddetti 'stranieri'. E poi é stata la volta della domanda cultural-gastronomica. Ma il kebab é una pietanza antica o recente fattura? 'Il kebab é un cibo molto antico, sano e nutriente. Dovendo fare un paragone é' l'equivalente per voi della pizza'.

Il filosofo tedesco Feurbach scrisse L'uomo é ció che mangia e quindi se mangiando kebab ci si puó anche avvicinare ad una cultura cosí tollerante e rispettosa come quella che Memood c'ha ilustrato con poche parole allora vi invitiamo caldamente a recarvi senza dubbi o incertezze alla rosticceria kebab della piazzetta e vi auguriamo buon appetito.


di Alessandro Nespoli
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commenta l'articolo
27/07/2010 19.25.34
Io direi invece con foggiana e mafiosa frequenza
scritto da: Lemmy
23/07/2010 6.46.26
Oserei dire con 'destra' frequenza!
scritto da: dosenegal
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