Il cordoglio per Francesco Positano Caporal maggiore foggiano caduto in Afghanistan mercoledí 23 giugno per una fatale caduta dal mezzo. Stretti al dolore della famiglia del giovane ventinovenne
(di Redazione ) 'La tragica fatalità che ha stroncato la vita di Francesco Saverio Positano, il militare di origine foggiana in servizio in Afghanistan, merita cordoglio unanime', queste le tristi parole della senatrice Colomba Mongiello dopo la notizia della morte del ventinovenne Francesco Saverio Positano, in missione in Afghanistan, avvenuta mercoledí 23 giugno.
Il caporal maggiore Positano (in foto), foggiano ma residente a Pianezza in provincia di Torino, era alla settima missione all´estero, un professionista esperto; una fatale caduta dal mezzo, lungo la strada tra Shindad ed Herat gli é costata la vita.
A dare la notizia ai genitori, residenti a Foggia in viale Ofanto al civico 333, é stato il generale Emanuele Sbledorio, comandante del Cme Puglia che si é recato personalmente nell´abitazione della famiglia Positano nella quale si trovava anche la moglie del giovane caporal maggiore. Francesco Positano, si era arruolato nel 1998 con la qualifica di guastatore ed era in missione in Afghanistan con gli uomini del 32° reggimento genio della brigata alpina Taurinense.
L´Amministrazione comunale, d´accordo con le autorità militari, ha deciso di allestire nell´aula consiliare di Palazzo di Città la camera ardente per l´estremo saluto a Francesco. Cordoglio espresso dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La Camera dei deputati ha anche osservato un minuto di silenzio alla notizia della dipartita.
'La tragica morte accidentale del caporal maggiore Francesco Saverio Positano desta l´ovvio cordoglio per una giovane vita infranta, la commozione per una donna rimasta vedova dopo poco piú di un anno di matrimonio, quel senso di riconoscenza e di gratitudine che siamo abituati a provare per quanti indossano quella divisa e marciano sotto quella bandiera', le parole di commozione dell´eurodeputato Salvatore Tatarella, 'Credo sia giusto, necessario, doveroso sottolineare che questo nostro militare caduto per malaugurata fatalità nell´espletamento di una dura e difficile missione di pace, era lí per comando della Repubblica, dello Stato, dell´Italia. C´é un mondo di chiacchiere e di cartapesta in cui esistono la Padania, la Terronia, le identità posticce, le tradizioni un tanto al chilo, con quell´effetto da circo o da fiera che ha da tempo assimilato la politica ad un becero cabaret folkloristico; e poi c´é la storia vera, quella dei popoli e delle nazioni, quella che ha dignità e respiro millenario. Francesco Saverio Positano, che ha dato alla Patria le sue capacità, il suo coraggio e la sua vita, apparteneva ed appartiene per sempre a questo retaggio. La sua troppo breve esistenza, come quelle di tanti altri ragazzi in divisa e non, é parte di quell´edificio di sangue e di memorie, di trionfi e lutti, di sacrificio e serenità che noi chiamiamo Italia. È per questo che oggi l´Italia abbruna le sue bandiere. Quelle pretenziose e strumentali della Padania restino pure a garrire nel vuoto cielo dell´inconsistenza'.
'Chi sceglie di mettere a rischio la propria vita per promuovere la pace e lo sviluppo merita il massimo rispetto quando adempie a tale compito e il ricordo perenne quando la tragedia si materializza', afferma il sindaco Gianni Mongelli, stretto al dolore della famiglia.
'L´impegno di Francesco Saverio Positano resterà nella memoria della nostra Nazione e sarà l´orgoglio di questa terra', il cordoglio espresso da Antonio Pepe, presidente della Provincia 'un esempio di dedizione e senso dello Stato, oltre che di profonda vocazione alla pace e alla solidarietà tra i popoli'.
E concludiamo con le parole di Colomba Mongiello, 'La Patria che amiamo é fatta anche di tanto Sud, di tanti ragazzi come Francesco Saverio Positano, che danno un senso alto e nobile alla parola Italia'.
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25/06/2010 21.57.31 E no, no. Non ha tempo, il Monsignore. Sta curando personalmente, da anni, con il parroco, il restauro conservativo della Cattedrale e poi sta cacciando Mauro Palma dal Cinema Farina, sempre con il parroco.
scritto da: dobrazil
25/06/2010 21.13.28 Nessun altro ha parlato. Il Monsignore tace? scritto da: antoniovigilante
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