Scarpello: attenti al diavolo Le origini del male e lo sviluppo del satanismo da Catherine La Voisin al problema delle sette Il 'Café teologico´ per parlare di demonologia
(di Redazione ) di Francesco Scrocco
Attenti al diavolo. Questo il titolo proposto per il terzo appuntamento del Café teologico organizzato dal Servizio per la Pastorale Giovanile dell´Arcidiocesi di Foggia-Bovino, volto a spiegare il pensiero e l´insegnamento della Chiesa Cattolica sui temi scottanti della Fede e della Ragione.
L´evento svoltosi venerdí 11 giugno, come di consueto, presso la Cripta della chiesa parrocchiale Madonna della Croce, ha visto come ospite e relatore della serata, l´avvocato Vincenzo Scarpello (in foto, di Maglie, Lecce), membro dell´associazione Alleanza Cattolica e allievo di uno dei maggiori esponenti della medesima associazione, Massimo Introvigne, famoso sociologo nonchè fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (Cesnur). Scarpello, come lui stesso ha spiegato nel corso dell´incontro, ha iniziato ad interessarsi allo studio del diavolo nella religione cattolica partendo da una iniziale passione per i miti e per la religione dell´antica Grecia, trasmessagli, quando era bambino, da suo nonno, professore di latino e greco, per poi appassionarsi allo studio delle religioni. 'Studiando le religioni mi sono interessato al problema del male', ha affermato il relatore, 'che non interessa solo il Cattolicesimo ma tutte le religioni ed anche i laici. Molti ritengono che il diavolo non esista o che esso costiuisca un retaggio del passato, un concetto oramai superato e non vincolante per la Fede cattolica. In realtà la presenza del diavolo é attestata anche nelle Sacre Scritture e, pertanto, per i cattolici credere nella sua esistenza costituisce dogma di fede. Si tratta non solo di un´allegoria del male ma di un´entità di puro spirito che tenta di indurre gli uomini a commettere il male'.
Scarpello ha poi spiegato l´origine dei demoni: angeli scaraventati da Dio nell´Inferno per un grave peccato di superbia. In particolare, l´attenzione dell´oratore si é soffermata, naturalmente, sul loro capo, Lucifero o Satana, l´angelo che credette di essere come Dio, e sulle origini del satanismo (nato secondo le fonti storiche, nel 1679 ad opera della fattucchiera Catherine La Voisin, ideatrice della prima messa nera) analizzandone lo sviluppo fino ai giorni nostri. Nel corso dell´incontro si é affrontato anche il fenomeno problematico delle sette sataniche molto diffuso tra i giovani.
'Generalmente' afferma Scarpello 'il satanismo praticato nelle sette costituisce una scusa ed una giustificazione per commettere degli atti di crudeltà e dare sfogo ai propri istinti facendo uso di droghe; si pensi, ad esempio, il caso delle Bestie di Satana. Si tratta generalmente di gruppi che vivono ai margini della società e che pongono in essere riti molto rudimentali'. Scarpello ha, infine, concluso l´incontro invitando i presenti a non temere il diavolo. 'Molti lo temono', ha affermato, 'ma solo perchè non lo conoscono o meglio pensano ad esso da un punto di vista magico. Occorre, invece, un approccio, non razionalista, ma razionale ossia di fede'.
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18/06/2010 7.46.58 Be´, in effetti temere il diavolo é un po´ da fessi. Piú fondato temere fanatici fondamentalisti come quelli di Alleanza Cattolica. scritto da: antoniovigilante
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