Parola di Sindaco/ Valutazioni sul bilancio I debiti veri e propri ammontano a poco meno di 50 milioni. E' necessaria la collaborazione di tutti i membri del Consiglio per scongiurare il dissesto finanziario del Comune
(di Redazione ) di Gianni Mongelli*
Puó sembrare paradossale sostenere che dopo il Consiglio comunale di mercoledí si puó essere un po' piú ottimisti sul futuro dell'Amministrazione comunale e della città, eppure é proprio questa la sensazione che ho ricavato dai contenuti del dibattito consiliare.
Intanto vorrei ulteriormente precisare il senso delle cifre snocciolate di fronte ai consiglieri. Valutare i debiti di un Comune non é operazione semplice, giacchè ciascuna voce passiva ha un significato preciso all'interno del bilancio ed un riflesso specifico sull'operatività dell'ente.
I 127 milioni di debiti per mutui, allora, sono i soldi investiti negli ultimi 15-20 anni per realizzare opere pubbliche: scuole e strade; impianti sportivi e fogne; aree verdi e illuminazione pubblica. Investimenti, dunque, che hanno migliorato la qualità della nostra vita incrementando i servizi e le strutture pubbliche a nostra disposizione. Sono somme che stiamo restituendo puntualmente e che l'istituto bancario tesoriere provvede ad accantonare al fine di onorare puntualmente le scadenze, compresa la prossima del 30 giugno. Anzi, se ce ne fosse bisogno, l'Amministrazione comunale potrebbe ancora impegnare 15 milioni per ulteriori investimenti e accendere mutui per oltre 350 milioni.
I debiti veri e propri, dunque, ammontano a poco meno di 50 milioni. Ad attendere il pagamento di queste somme sono le nostre aziende (Amgas, Amica e Ataf) e molte altre piccole e medie imprese o professionisti che forniscono servizi e beni. Il 'peso' di questi debiti é particolarmente avvertito dall'Amministrazione, per i suoi risvolti sociali oltre che economici. Fin dall'inizio del nostro mandato ci siamo adoperati per evitare che lievitasse: é l'obiettivo fondamentale della manovra di riequilibrio finanziario varata ad ottobre dello scorso anno che taglierà 9 milioni di spesa nel biennio 2010-2011.
L'operazione verità chiesta dai consiglieri di minoranza poteva limitarsi alla tranquillizzante enunciazione di queste due cifre; invece ho ritenuto opportuno, oltre che doveroso, informare il Consiglio comunale e l'intera città degli effetti che potrebbero derivare dall'evoluzione negativa del conteggio dei debiti fuori bilancio, che potrebbero arrivare a 11 milioni, delle perdite accumulate dalle società comunali, poco piú di 34 milioni, e dei crediti vantati dalle stesse società e non ancora riconosciuti dal Comune, altri 23 milioni. Insisto, sono cifre indicative che é probabile diminuiscano; ma é giusto se ne tenga conto nel momento in cui si sta per affrontare la discussione sul bilancio di previsione per il 2010.
Il dibattito che si é sviluppato in Consiglio comunale ha mostrato la maturità di quanti lo compongono e, per la gran parte di loro, la disponibilità a collaborare, pur nel rispetto delle diverse posizioni politiche. Un atteggiamento costruttivo e leale, dettato dalla condivisa ed esplicita volontà di scongiurare il dissesto finanziario dell'Ente e le disastrose conseguenze che ne deriverebbero per la città e i cittadini.
* Sindaco di Foggia
(1)
18/06/2010 8.48.26 si, in effetti, raccontato cosí il 'buco' del comune di Foggia non sembra poi cosí grande; non é una voragine invalicabile, ma tanti piccoli buchi, 50 quà, 20 piú avanti, 11 dall´altra parte che con un po´ di gimcana e percorso a zig-zag si possono superare. Un po´ di partite di giro fra municipio e municipalizzate e altre frattaglie. E´ vero che non é facile leggere un bilancio comunale (chissà poi perché) ma é stata anche veramente lunga l´elaborazione di questa semplice e bella spiegazione, mentre da mesi (anni forse) abbiamo vissuto con l´incubo del fallimento. Meno male, non é cosí. E fatta (e accettata) chiarezza e verità, allontanato lo spauracchio-dramma del commissario, si riparte con la nomina della commissione dei sette, con il pd che chiede la fine della gestione commissariale delle minicipalizzate e la nomina dei vari consigli di amministrazione, in effetti ne sentiamo tanto la mancanza, e l´affidamento della delega all´urbanistica, ora nelle mani del sindaco, ad altro rappresentante ed espressione della politica locale. Signori, non é successo niente, la musica continua e chi vuol (puó) ballare balla, il resto puó partire serenamente per le vacanze. scritto da: dosenegal
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