Le proposte del Pd per Palazzo di città 'Situazione finanziaria delicata, serve la riduzione delle spese'. Conferenza nella sede di via Isonzo
(di Paolo La Rotonda) Il Partito democratico di Foggia ha presentato il Documento per il governo della città. Suggerimenti per il sindaco Mongelli e l´Amministrazione comunale al fine di offrire un 'costruttivo apporto di idee e proposte operative'.
In primo luogo il segretario cittadino del Pd, Mariano Rauseo (in foto), ha sollecitato il 'ripristino della piena funzionalità dell´assessorato al Bilancio'. I democratici chiedono quindi al sindaco Mongelli di abbandonare l´interim e nominare un nuovo assessore al ramo, anche perchè 'la delicata e precaria situazione finanziaria del Comune impone una indispensabile azione di risanamento attraverso una drastica riduzione delle spese'.
Inoltre con riferimento al fronte urbanistico, il coordinamento cittadino del Pd (durante la conferenza di venerdí scorso nella sede di via Isonzo hanno preso parte anche Pino Marasco, Rosa Cicolella e Michele Sisbarra) ha annunciato che la nomina del nuovo assessore all´Urbanistica sarà effettuata di concerto con il sindaco Mongelli. Il Pd quindi non intende essere scavalcato sulla nomina del successore di Nicola Lo Muzio alla guida dell´Urbanistica.
Sulle ex municipalizzate infine Rauseo ricorda come, al termine dei sei mesi di gestione affidata ai tre amministratori unici di Amica, Amgas e Ataf, il pallino debba tornare alla politica: 'scaduto il termine concordato per la fase transitoria, dovranno uscire dalla gestione provvisoria ed essere affidate ai nuovi Consigli di amministrazione'.
(1)
18/06/2010 10.38.21 MUNICI PALIZZATE Se le gestioni commissariali delle municipalizzate hanno risolto alcuni problemi ed hanno elaborato soluzioni di riduzione del debito e prospettive di efficienza dei servizi non ritengo che debbano venire sostituite da nuovi consigli di amministrazione. Se i commissari hanno bene operato non vedo ragioni per dargli il benservito. Soprattutto per l´AMICA non credo che possa parlarsi di fine dell´emergenza,tuttaltro. Penso che siamo alle solite di un sistema partitico onnivoro, clientelare e lottizzatore che dopo le elezioni deve 'pagare pegno'. Un sistema collaudato nella sua irresponsabilità gestionale, chiuso nelle camarille di interessi non tutti nobili e che ha già dato prove fallimentari. Anche ció fa parte di quella 'questione morale' troppo presto liquidata,dimentichi dell´acuta analisi di Enrico Berlinguer. D´altro canto, non vorrei ricordare male, mi pareva che si pensasse ad una unificazione dei servizi minicipalizzati con unica governance. Se la finalità é quella di ridurre le spese, rendere piú efficienti i servizi, quanto meno non prelevare ancor piú tasse dai cittadini,sono profondamente convinto che non sia questa la strada. Ogni altro commento é superfluo ed inutile,conferma,peró,che la partitocrazia é chiusa nei suoi recinti mentali,un pó velleitaria ed un bel pó approfittatrice, con quel che ne segue. scritto da: berlicche
Forse non hai il flash player aggiornato. Premi qui.
Forse non hai il flash player aggiornato. Premi qui.
Forse non hai il flash player aggiornato. Premi qui.
Forse non hai il flash player aggiornato. Premi qui.