Travaglio e il coraggio delle opinioni Irriverente e sarcastico, Marco non ha deluso i suoi fan. All´Altrocinema Cicolella il giornalista ha presentato il suo ultimo libro 'Ad personam´, edito da Chiarelettere
(di Anna Ilaria Tattoli) 'Potremmo dire che il signor Valenod avesse detto ai droghieri del paese: Datemi i due piú stupidi di voi; agli uomini di legge: Indicatemi i due piú ignoranti; ai medici: mostratemi i due piú ciarlatani. E dopo aver messo insieme i piú sfrontati di ogni mestiere, avesse detto loro: regniamo insieme' cosí scriveva Stendhal ne Il Rosso e Il nero.
Analogamente Marco Travaglio descrive il premierato berlusconiano. Travaglio é un giornalista che alcuni vorrebbero ardere al rogo e che altri invece venerano; ma é difficile disconoscere che sia uno dei giornalisti italiani piú coraggiosi e preparati dei giorni nostri. Non a caso Indro Montanelli ne elogiava la memoria ferrea da archivista e le conoscenze normative e legali. Marco non ha deluso, venerdí pomeriggio all´Altrocinema Cicolella, le aspettative dei suoi fans: sono state due ore di conferenza irriverente e passionale per la presentazione del libro Ad personam.
L´evento, presentato da Filippo Fedele, era intitolato Il coraggio delle opinioni e in effetti Travaglio é noto proprio per il suo giornalismo di denuncia; sia nel libro che durante la conferenza, ha sparato a zero su tutto il sistema: 'Tutta la classe dirigente mangia a spese nostre, sia da destra che da sinistra' ha precisato, sprezzante, il fondatore dell´Antefatto (in foto Marco Travaglio, durante la presentazione al Cicolella, organizzata dalla libreria Edicolè).
'Il libro parla di tutte le magagne del nostro sistema politico. Cerco di aprire gli occhi agli italiani, so che in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando é piú facile essere ascoltati. Siamo stati derubati, non abbiamo soldi, ci sono leggi inutili, sprechi finanziari ingiustificati e un Presidente del Consiglio che, nonostante possegga tutta l´Italia, sostiene di non avere poteri. Infatti ha dichiarato di essere impotente' ha ironizzato Travaglio.
Un fiume in piena, un monologo pieno di pathos interrotto solo dalle risa del pubblico presente in sala, in perfetto stile Anno Zero: 'Il nostro é sempre stato il Paese delle opinioni, io sostengo i fatti e li documento, verifico. Quello di Scajola per esempio é un fatto'. Perchè é diventato scandalo pop? 'L´83% degli italiani é in possesso di una casa, é impossibile prenderci in giro, a Scajola non ha creduto nemmeno il Premier!'. Travaglio ha parlato anche della situazione pugliese: 'Vendola é un vero uomo di sinistra, ma siamo sicuri che il suo sistema politico sia cosí solido e incorruttibile? Il caso sanità non vi ha fatto ricredere?'.
Il libro conta le leggi ad personam che Berlusconi é riuscito a far approvare, Marco ne ha trovate 105: 'Qualcuna mi sarà sfuggita' ha aggiunto 'siamo in una democrazia, per usare un eufemismo, privatizzata. I costi per sopperire allo scempio della corruzione, sono di 50-60 miliardi all´anno cioé 1000 euro a testa'.
Il giornalista ha definito il federalismo fiscale 'una boiata di epiche dimensioni. Tremonti deve trovare 25 miliardi per attuare il piano' e ha concluso parlando della criminalità: 'alla mafia ogni tanto danno una potatura, ma le radici rimangono. La cultura invece si taglia'.
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25/05/2010 6.41.50 ...Altro che malgoverno spagnolo! scritto da: antonietta.pistone
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