'Basta litigi nel Pd, non servono baruffe' Intervento/ Ciliberti: 'rinfoderare le armi' 'Resto per coerenza, ma non nascondo la delusione'
(di Redazione ) Da Orazio Ciliberti* riceviamo e volentieri pubblichiamo: 'C´é un maturo ex-parlamentare locale che aggiunge fastidio ai miei tormenti di ex-sindaco di Foggia, lo fa dileggiando la mia persona dall´editoriale di un´emittente privata foggiana di cui é proprietario, e con un giornaletto mensile che rimbalza sulla carta stampata le sue invettive. E´ un uomo di scarsa memoria: non ricorda di essere stato sindaco anche lui (per un anno solo), non ricorda che quando fu lui il candidato per l´elezione diretta a sindaco non venne eletto, non ricorda - credo - neanche da che parte sta, se é vero che la sua posizione politica ha oscillato piú volte tra centro-destra e centro-sinistra'.
'Non é di lui che voglio parlare, piuttosto delle sue accuse: l´accusa di essermi dimesso due volte da sindaco, di aver nominato molti assessori e vicesindaci, di aver amministrato male la città, di avere l´audacia di parlare ancora. Non pretendo di essere ascoltato, non do lezioni a nessuno, ma credo di dovermi difendere'.
Questa la premessa dell´intervento di Orazio Ciliberti (in foto), che poi fa riferimento ai cinque anni da sindaco ed alla conflittualità interna, ed attuale, del Partito democratico.
'Le mie traversie politiche sono note a tutti, amministrare Foggia in anni difficili é stata una sfida superiore alle mie forze, ma l´ho portata a termine. Qualcuno dirà con risultato scarso o negativo: credo che tale non é stato l´aver promosso il piano strategico di area vasta, il polo integrato delle sviluppo economico, il protocollo di riconversione della Sfir, il Pit, il Pis, il Dosap, l´aver ampliato la zona industriale, approvato il piano per la mobilità e il traffico, il piano energetico-ambientale, il piano sociale di zona, l´aver ridefinito il Prg, adottato il documento urbanistico, la variante della zona ospedaliera, il piano di recupero del Salice, aver assegnato le aree residue della '167', l´aver realizzato le opere della zona-bersaglio, il centro 'Palmisano', la rete civica. Non é poco aver concorso al riconoscimento del valore militare della città, al protocollo per la sicurezza, al rilancio dell´aeroporto 'Gino Lisa', alla realizzazione di un nuovo casello autostradale, alla creazione dell´agenzia della sicurezza alimentare. Non é poco aver affrontato emergenze sociali e politiche, come l´esaurimento della discarica-rifiuti, il crollo di via delle Frasche, due incendi dei campi nomadi, l´assassinio di un consigliere comunale. In cinque anni, tutto é stato piú difficile e doloroso del previsto'.
E qui la riflessione sul Partito democratico:
'La cosa piú ardua é stata restare nel Partito democratico, un partito che mette in crisi i suoi leaders e si auto-distrugge. Oggi, registro, nella mini-crisi del Pd locale, una riedizione di quelle vicende: un assessore si dimette, seguito a ruota dal capogruppo consiliare del Pd, i consiglieri sfiduciano un altro assessore del Pd, che non si dimette, il sindaco deve fare da mediatore su beghe che non interessano nessuno e rubano tempo prezioso alla soluzione dei problemi della città. La storia si ripete a tutti i livelli: a Bari il Pd litiga per le poltrone regionali, a Roma Veltroni accusa Bersani di indecisione e riceve una standing-ovation, dopo la quale afferma che forse ha sbagliato a dimettersi nel 2008. In questo partito, dove resto per coerenza politica, non nascondo la mia delusione'.
'Invito i miei amici e compagni foggiani a rinfoderare le armi e a smettere le baruffe interne - conclude Orazio Ciliberti - Foggia ha bisogno di essere amministrata e i litigi non servono a nulla, anzi nuocciono. Hanno nuociuto, di certo, a chi ha pagato un prezzo altissimo per aver continuato a governare, nonostante le infinite beghe interne'.
* Sindaco di Foggia nel periodo 2004-2009
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18/05/2010 6.15.30 Che faccia tosta! E´ ancora in giro!? Ci spieghi un po´ del 'buco'
scritto da: dosenegal
14/05/2010 20.15.44 E´ politicamente scorretto riportare a tutte lettere che si tratta dell´onorevole Gianni Mongiello? Ritengo di no. Purtroppo di scarsa memoria sono i cittadini - salvo quelli di gradita clientela-che non ricordano né i suoi meriti di sindaco,né le 6 o 7 liste condominali ,né il saltambeccare da un governo di centrodestra,poi di centrosinistra e poi nuovamente di centrodestra. Ultimamente pare operasse nello staff di Scaiola, impegnato per le attività produttive. Venendo alla gestione Ciliberti ho l´impressione che i cittadini non abbiano percepito le eventuali positività, ma piuttosto registrato una continua paralizzante incertezza gestionale. Quanto alle personali riflessioni sul PD mi permetto suggerire la lettura dell´intervista dell´onorevole Reichlin pubblicata sull´Unità il 13 maggio.
scritto da: berlicche
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