Topazio é uno di noi, uno come noi, un nostro fratello di curva e di vita. Venerdí scorso, di prima mattina, le forze dell´ordine gli hanno comunicato l´arresto e lo hanno condotto in carcere. L´accusa fa venire i brividi e brilla per sproporzione: Topazio dovrà scontare tre mesi per aver saltato alcune firme durante un precedente periodo di diffida.
Per chi fosse a digiuno di simili concetti: il diffidato - a cui é precluso l´accesso agli impianti - deve recarsi a firmare in questura ogni qualvolta ci sia un evento sportivo. E, capirete, piú é lunga la diffida, piú spesso possono capitare disguidi o dimenticanze. Stavolta la legge, già di per sè palesemente iper-punitiva, s´é dimostrata inflessibile, commutando in carcerazione quel che poteva risolversi con un´ammenda.
Troppo facile pensare male. Troppo facile fare il raffronto con gli stupratori o gli assassini a piede libero, agevolati dai benefici di legge quando non circondati da una rete di complici tutele. Eppure, come sfuggire alla tentazione di ribadirlo, quando anche giornali e tv assecondano il trend? Come, quando i giornali locali, su imbeccata di certe veline, limitano alle sole iniziali le generalità di uno che ha violentato e rapinato due prostitute mentre, nel caso del nostro fratello, non si lasciano sfuggire l´occasione di sbatterne il nome e cognome in cronaca, ad infangare ulteriormente un´ingiustizia. Perchè il tatto e la sensibilità che si dimostrano verso qualcuno svaniscono d´incanto quando nelle grinfie della 'giustizia' finiscono i non-tutelati?
Di certo c´é che la mostrificazione dell´ultras sta passando il segno; l´isteria dei media, la psicosi delle istituzioni alla perenne ricerca di nuovi nemici, stanno partorendo frutti avariati. Rendendo grottesca la realtà: se Topazio é dentro per una firma mancata, a breve le porte delle galere sovraffollate potranno spalancarsi anche per chi accende una torcia sugli spalti o persegue l´assurdo piano di popolare i settori di voce e colori.
In questo strano Paese l´accanimento, la selettività, l´inflessibilità pare si riservi esclusivamente ad alcune categorie di persone, col consenso di una opinione pubblica educata al pensiero unico, disinformata eppure colpevolista a comando. Topazio, ne siamo certi, resisterà a questa ennesima prova. Ma tre mesi di galera, specie se 'guadagnati' per un cavillo burocratico e a corollario di una condanna già scontata, lasciano il segno.
Noi, che con tutta la fatica della quotidianità e delle sue mille contraddizioni ci sentiamo di essere in tutto e per tutto simili al nostro compagno negli ideali, e complici nell´indignazione, non possiamo fare altro che mobilitarci per rendere visibile alle anime belle la natura profondamente folle di questo provvedimento e delle norme che lo sovrintendono. Affinchè chi viaggia a fari spenti possa, quanto meno, aprire gli occhi.
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30/04/2010 8.20.56 Topazio libero! scritto da: Jacob
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