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Fg&Fg n.391.Il Fatto Discuti Marcia della legalità: vogliamo un'altra umanità (1) Stampa Marcia della legalità: vogliamo un'altra umanità Invia Marcia della legalità: vogliamo un'altra umanità ad un amico

Marcia della legalità: vogliamo un'altra umanità
Pagina tre/ Legalità. La marcia snodatasi fra le vie principali della città di Foggia ha coinvolto tanta gente. Ospite il Vescovo de L'Aquila, D'Ercole

(di Redazione )
di Tiziana Cuttano

'Ma dove andremo a finire se continua cosí? Continua violenza, scandali, imbrogli e mali: dove sono finiti i veri ideali? E' vero, il mondo di oggi si dipinge a tinte scure, si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure, soldi e facili successi. Peró non é questa la sola umanità'. Sulle note di questa canzone dal titolo Un'altra umanità é iniziata la manifestazione della marcia per la legalità che si é svolta tra le vie principali della città di Foggia lo scorso sabato 17 aprile (in foto la folla riunita davanti al Comune di Foggia per il sit-in di protesta della marcia per la legalità).

Lo slogan della manifestazione era Alt alla violenza. Avanti alla legalità ed é stata organizzata dall'Agesci - Zona Daunia, dall'Associazione Guide e Scout Cattolici d'Italia del capoluogo, con la collaborazione del Forum dei Giovani e della Consulta Provinciale degli Studenti. L'evento é stato deciso ad un mese dalla marcia della pace di Perugia-Assisi ed é stata un'iniziativa provocante, mirata a dare una scossa e soprattutto a smuovere le coscienze dei cittadini foggiani.

'In questo contesto di barbarie' hanno dichiarato le associazioni presenti alla manifestazione 'di desolazione morale e materiale che ci troviamo a vivere sentiamo il bisogno di dire no, di dire basta, di opporci e reagire. I fatti per cui la nostra città e il nostro territorio sono piú volte saliti all'onore delle cronache nazionali e regionali negli ultimi anni ci stanno mandando un messaggio chiaro e forte. Stiamo attraversando un incredibile periodo di crisi, in cui stiamo perdendo il significato piú profondo dell'essere cittadini e dell'accettare le regole del consorzio civile. Di qui la nostra ferma intenzione di reagire e di dire no. Cosí abbiamo pensato di organizzare questa manifestazione, per dare un segno tangibile della nostra volontà, una marcia in cui coinvolgere tutti: associazioni e singoli che hanno a cuore questo grave problema'.

La marcia é stata preceduta da un incontro dove sono stati illustrati i dettagli della manifestazione presso la struttura di piazza Mercato dal titolo L'importanza della legalità per la crescita umana e sociale della città. All'incontro hanno partecipato il sostituto procuratore del tribunale di Foggia, Enrico Infante, Daniela Marcone e Mimmo di Gioia dell'associazione Libera, i rappresentanti della consulta provinciale degli studenti, Michele Mazzone di Meglio Foggia, Paolo Delli Carri del Forum dei Giovani, don Gernaldo Conti e i ragazzi dell'Agesci-Zona Daunia che hanno organizzato la marcia per la legalità e la tavola rotonda.

La marcia per la legalità ha avuto inizio dalla villa comunale dove si sono riunite tutte le associazioni che hanno aderito alla manifestazione, i ragazzi dell'Agesci - Zona Daunia, l'Associazione Guide e Scout Cattolici d'Italia del capoluogo, il Forum dei Giovani e la Consulta Provinciale degli Studenti, e si é conclusa davanti al Comune con un sit-in di protesta dove c'é stata la forte presenza del Monsignor Giovanni d'Ercole, vescovo de L'Aquila, impegnato nella battaglia contro la violenza.

I ragazzi dell'Agesci hanno animato lo spazio antistante la villa con striscioni, musiche e balli e poi hanno distribuito la fiaccola della pace coinvolgendo tutte le persone che, cuoriose nel vedere tanta folla, si erano fermate. La marcia ha proseguito per le vie principali della città, passando per la zona pedonale ed arrivando davanti al Comune dove hanno atteso il vescovo de L'Aquila Monsignor Giovanni d'Ercole intrattenedo la gente con musiche e balli.

'Dobbiamo combattere la violenza - ha dichiarato Monsignor Giovanni D'Ercole - non rispondendo con la violenza ma mettendoci l'amore verso gli altri. La speranza ha il colore dei nostri sorrisi e sono molto felice perchè vedo che qui ci sono molti giovani che hanno voglia di vivere e che vogliono sconfiggere ogni tipo di violenza per vivere serenamente. Colgo l'occasione per invitarvi nella città de L'Aquila distrutta dal terremoto dove stiamo cercando di ricostruire i nostri gruppi contro la violenza e la vostra presenza potrebbe regalarci la forza nell'andare avanti e nel riuscire in questa battaglia'.
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23/04/2010 6.51.26
Evviva la legalità. Della giustizia non frega piú a nessuno. Contano 'i fatti per cui la nostra città e il nostro territorio sono piú volte saliti all´onore delle cronache nazionali'. Quelli di cui le cronache nazionali e locali tacciono, non contano.
scritto da: antoniovigilante
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