(di Redazione ) Da un nosrtro caustico lettore riceviamo e pubblichiamo:
Sig. Direttore,
in questi giorni in cui la città presenta cumuli di immondizia in ogni angolo di strada, vengono alla memoria alcuni versi, attribuiti dall´aneddotica popolare al poeta Gabriele D´Annunzio, che sembrano tanto attuali e appropriati alla realtà odierna. Versi che non tutti i foggiani conoscono e per questo ritengo sia il caso di portarli a loro conoscenza. Si racconta infatti che il poeta abruzzese, dopo una breve visita a Foggia e già sul treno per il ritorno, fu sollecitato da alcuni entusiasti accompagnatori locali a rilasciare un pensiero poetico in ricordo della sua visita. D´Annunzio, dissacrante qual era, affacciato al finestrino dello scompartimento, non si fece pregare molto e cosí declamó: ' Foggia! A piazza Lanza trovo merda in abbondanza; a piazza cattedrale c´é merda sulla scale e per fino i sacri bronzi puzzano di stronzi. Foggia! Fuggo da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani; torno nel mio gentile Abruzzo per non sentire piú questo puzzo.'
Il treno partí ed é facile immaginare come rimasero gli astanti. Ma forse, allora non c´era molto di che dolersi. Non c´erano ancora l´Acquedotto pugliese e l´AMICA. Oggi invece, anche se la città é stata pubblicizzata sui manifesti elettorali, da qualche ingenuo ottimista, come 'FOGGIA .... Capitale' la realtà é ben diversa e, constatato come é ridotta, si rischia di vedere i pochi turisti che arrivano, ritornare di corsa ai loro luoghi di provenienza, disgustati da tanta indecenza. Auguri.
Mi sa che di auguri abbiamo davvero bisogno. D´Annunzio o no.
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23/04/2010 9.08.02 Lucio, mi pare che lei confermi che per l´appunto ci sono molte idiozie legate al calcio, che purtroppo costringono molte persone perbene (e un gran numero di agenti delle forze dell´ordine) ad occuparsene. Il suo rimbrotto era e resta ridicolo non perchè il calcio non dia luogo, troppo spesso, a problemi di ordine pubblico, ma per l´equazione pubblicazione aneddoto apocrifo di D´Annunzio=esplosione di violenza tra foggiani e pescaresi. Che gli idioti possano cercare pretesti per ogni dove non lo metto in dubbio; ma nego che i giornali si possano o si debbano fare in funzione degli idioti. scritto da: direttore
22/04/2010 18.02.51 Direttore, neanche due ore dopo la conferma a quanto le dicevo. Oggi, su rai 3 Abruzzo, alla notizia che i tifosi del Pescara possono venire a Foggia, il Sindaco in persona, insieme ad altre autorità, riconoscendo la criticità dell´evento sportivo, ha lanciato un deciso mónito alla propria gente affinché il comportamento a Foggia sia corretto e al giudizio di tutta la città abruzzese. Direttó, altro che 'idiozie collegate al calcio' e 'ridicoli rimbrotti'... scritto da: lucio
21/04/2010 21.11.55 Direttore, non ho la capacità lessicale né il linguaggio forbito dei suoi interventi e ai quali dunque m´inchino; ma, la prego, dall´alto della sua posizione, non faccia finta di dimenticare che il suo giornale, viene letto, oltre che da lettori colti quanto lei, anche da imbecilli tipo quelli del post derby di Roma o di Catania. Questi ultimi attingono argomenti da qualsiasi pulpito (politica, cronaca, gossip e storia della letteratura) per mettere in atto le loro ignobili gesta. Le vorrei raccontare un aneddoto, per comprendere quanto i giornalisti possano incidere positivamente e negativamente sulla cronaca futura. Nel 1990 vivevo a Pescara e il conduttore di un programma sportivo di una televisione locale (Telemare) cominció ad inveire contro Foggia e i foggiani, rei, questi ultimi, di aver accolto i tifosi pescaresi a suon di 'vasate' con geranei incorporati sulla via antistante lo stadio. Egli accettava le telefonate dei telespettatori e, inaspettatamente per lui, telefonai io. Lo invitai a moderare i toni e gli improperi nei confronti dei foggiani, e a chiedere scusa pubblicamente, perché ció avrebbe solo provocato una gara di ritorno al veleno, oltre a creare imbarazzo per i tanti studenti foggiani che vivevano nella città abruzzese. Lo fece, con grande mia soddisfazione. Ah, già, la ..'munnezza': continua ad essere decantata, da D´Annunzio, passando per Rosa Rosa. Non finirà mai... scritto da: lucio
20/04/2010 20.15.35 Signor Lucio, ritenevo fosse chiaro che un nostro lettore ci ha mandato una lettera e che io ho scelto di pubblicarla, come faccio quasi sempre. Sinceramente non ritengo che questo aneddoto probabilmente apocrifo possa servire a innescare drammatici conflitti tra le tifoserie del Foggia e del Pescara, ammesso che ai tifosi pescaresi sia concesso di venire allo 'Zaccheria'. Sinceramente la pretesa del calcio e delle idiozie collegate al calcio di essere il perenne centro del mondo é un po´ ridicola. Mi permetto quindi di considerare ridicolo anche il suo rimbrotto. Quanto alle opinioni di dobrazil sullo spessore poetico di Gabriele D´Annunzio, le ritengo parole in libertà tal quali quelle che il nostro lettore ha attribuito al poeta abruzzese. Ma non penso che questa sia una buona ragione per censurarle. Ah, nel caso sia sfuggito, l´argomento di cui si parlava era quello della terribile sporcizia della città. scritto da: direttore
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