Parola di Sindaco/ Frana Montaguto, disagio sociale Le conseguenze investono l'economia e i cittadini. Non ci si deve rassegnare alla logica dell'abbandono di un progetto decisivo come quello dell'alta capacità
(di Redazione ) di Gianni Mongelli*
A guardare quella enorme massa di terra che si muove lungo il pendio appenninico a confine tra la Puglia e la Campania, quasi fosse un essere animato da volontà distruttrice, c'é da avere seriamente timore di quali e quanti disagi, talvolta disastri, puó provocare l'uso dissennato del territorio.
Le persone e le merci si muovono con grande difficoltà, un'ampia porzione di territorio non ha piú alcuna utilità sociale o economica, ingenti risorse pubbliche devono essere destinate a riparare i danni e non piú a promuovere sviluppo e benessere. E anche a causa di questi eventi calamitosi si accumulano ritardi rispetto alle aree piú sviluppate del Paese, si riducono le opportunità di produrre reddito, si accelerano i processi di spopolamento delle aree montane e rurali. La frana, dunque, sta provocando uno smottamento sociale, che necessita di ben altra attenzione da parte delle autorità che hanno competenza su questa delicata e decisiva materia.
Innanzitutto, servono i fondi necessari a ripristinare le infrastrutture di collegamento, strada e ferrovia, la cui impraticabilità rappresenta tanto un costo che un danno sociale; entrambi elevati. Poi servono i fondi indispensabili a realizzare tutte le opere utili ad imbrigliare questo fiume di fango, la cui velocità di avanzamento non é paragonabile ai tempi ordinari di reazione della burocrazia. Quindi sono indispensabili i fondi da indirizzare verso attività socio-economiche finalizzate al sostegno delle municipalità, della popolazione e delle imprese la cui vita o attività é stata negativamente influenzata dallo smottamento.
Queste considerazioni e richieste possono apparire banali, ma la lettura delle cronache riporta la sconfortante sensazione che da parte del Governo sia estremamente difficile farvi fronte. Quasi che non ci si renda conto di quale siano le conseguenze sociali e, perchè no, istituzionali dell'inerzia o del ritardo: le sponde adriatica e tirrenica non sono piú collegate; l'Appennino é tornato ad essere un confine; la solidarietà tra istituzioni é incrinata.
Di fronte a questa calamità diventa amaro il sorriso che affiora pensando che i binari sommersi dal fango sono gli stessi su cui dovrebbero viaggiare i treni ad alta capacità. Il sorriso sparisce del tutto se poi si fa spazio il dubbio che la frana possa contribuire a far accantonare per chissà quanti anni un progetto cosí decisivo per il progresso e la competitività delle nostre città e aree industriali.
Un dubbio che il Governo ha il dovere di fugare, nel piú breve tempo possibile, mettendo finalmente in moto tutti i meccanismi finanziari e operativi necessari a superare l'emergenza ed a testimoniare con i fatti che l'azione politica non é decisa esclusivamente sulla base dei volumi di merci che viaggiano nei container.
* Sindaco di Foggia
(1)
12/04/2010 8.32.02 Gent.le Sindaco di Foggia apprezzo il suo tentativo di riportare questa città ad un minimo di normalità. Quale lettore di questo giornale approfitto della sua rubrica per rivolgerLe un paio di domande su argomenti che affliggono la mia vita di cittadino: forse Lei vorrà dare una risposta anche attraverso le stesse pagine del Foggia&Foggia. 1) da diversi mesi nell'edificio in cui abito (e suppongo anche in tanti altri) non è stata eseguita la lettura del gas. E non mi è pervenuta alcuna fattura da pagare. Poichè qualche giorno fa i media ci hanno informato che il costo del gas subirà un aumento di oltre il 3 % e poichè questo inverno è stato particolarmente freddo se la verifica dei consumi dovesse avvenire oggi e tenendo conto del prezzo del gas aggiornato (cioè con il suddetto aumento) credo che nel mio caso dovrei pagare circa 15 euro in piú (piú o meno). In piú, cioé, rispetto all´importo che avrei pagato se la lettura e la bolletta fossero arrivate orima dell´aumento. Se moltiplichiamo questa somma per tutti gli utenti... se ne ´ricava´ un bel gruzzolo! Vuole chiarire, per favore, come intende comportarsi la Municipalizzata competente? 2) Raccolta differenziata: premesso che abito nella zona detta ´macchia gialla´ vorrei farLe notare come. da diversi mesi, sia impossibile trovare un cassonetto (o un'isola ecologica) libero da rifiuti (nel caso: plastica, carta, vetro). Cosí un paio di volte a settimana devo imbarcare i suddetti rifiuti in auto e andare alla faticosa ricerca di qualche cassonetto ´disponibile´. Confesso che la ricerca a volte è stata cosí laboriosa da farmi venire il dubbio: è giusto perdere tutto questo tempo? No.. non è giusto ma non me la sento di non adempiere a questo dovere! Peró... peró un qualche rimedio si deve pur trovare, non crede? Anche perché, pur tenendo conto delle difficoltà finanziarie dell´Amica, non é che noi cittadini ci sottraiamo al pagamento di quanto dovuto. Grazie, sono sicuro che Lei vorrà e saprà dare chiarimenti a questi miei dubbi. scritto da: IL FAGIANO
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