Mariolina Cicerale e il suo fiuto da talent scout L´insegnante di Lettere presso il liceo classico 'Lanza´ spiega com´é riuscita a scoprire dei talenti letterari. Dopo aver intuito il talento letterario in Valeria Di Napoli e in Ilaria Scarpiello, adesso ha scoperto la passione per la scrittura nel giovane Rocco Cautillo
(di Redazione ) di Tiziana Cuttano
Mariolina Cicerale (in foto) é un insegnante di Lettere presso il liceo classico Lanza di Foggia ed é stata proprio lei a scoprire il talento letterario in alcuni giovani scrittori foggiani che si sono distinti, negli anni scorsi, nel Premio Campiello.
Cicerale é riuscita ad intuire in Valeria Di Napoli, Ilaria Scarpiello e, recentemente, in Rocco Cautillo il talento letterario facendo emergere sempre piú la loro passione per la scrittura grazie all´insegnamento durante gli anni scolastici. Non é un´insegnante qualunque perchè la Cicerale non vuole insegnare e trasmettere le proprie passioni ai suoi alunni ma vuole riuscire ad individuare in ognuno di loro il proprio talento anche perchè secondo lei la scuola deve far appassionare gli alunni allo studio.
Abbiamo incontrato la professoressa Mariolina Cicerale per parlare dei suoi 'famosi´ alunni.Professoressa qual é il segreto del suo fiuto da talent scout?
'Il segreto credo sia quello di cercare di far scoprire ai ragazzi le loro doti e il loro talento interiore, riuscendo a farli appassionare ai libri e al mondo della letteratura ma anche facendogli incontare autori di libri tramite eventi organizzati con la scuola. Secondo me non bisogna avere il pregiudizio di insegnare le passioni ma cercare di farle emergere nei ragazzi avvicinandoli appunto al mondo letterario e facendogli capire che questo mondo non é quello che ci offre la televisione, sempre piú piena di programmi come reality'.
Lei é stata la prima a leggere il testo Una gioia continua e grandissima di Rocco Cautillo. Cosa ha pensato quando ha finito di leggerlo?
'Sí, sono stata la prima proprio perchè é stato Rocco a propormi di leggerlo. È un testo, il suo, molto personale ambientato a Foggia e che parla della vita quotidiana di tutti i giorni di un ragazzo qualunque. Appena finito di leggerlo ho solo pensato che non avrebbe fatto molta strada, dato che é stato ambientato in una città del meridione, e invece mi sbagliavo perchè adesso é tra i cinque finalisti nel Premio Campiello'.
È stata lei ad invogliarlo a partecipare al Premio Campiello?
'Ho sempre parlato ai miei alunni del Premio Campiello, ma alla fine sono loro che ci pensano e decidono di partecipare. Negli ultimi tempi ho notato come molti alunni della scuola hanno deciso di provarci e di cimentarsi nella scrittura e Cautillo é uno di questi che ha sempre avuto la passione per la scrittura e che alla fine ha deciso di partecipare al Premio Campiello per dimostrare il suo talento. Adesso mi ritrovo con molti scritti di miei alunni che devo leggere e magari uscirà fuori un altro talento'.
È vero che si tratta della prima volta che una città e, soprattutto, una scuola sono presenti per ben tre volte nella finale di un premio cosí prestigioso?
'Sí, credo che sia la prima volta almeno per quanto riguarda Foggia. Non é da tutti i giorni che una città di provincia come la nostra riesca a partecipare ad un evento cosí prestigioso, ma é importante soprattutto che sia una scuola a partecipare per ben tre volte e a far nascere talenti come quelli che ne sono usciti. Abbiamo iniziato nel 2000 con Valeria Di Napoli e adesso sono passati dieci anni e speriamo di ripeterci con Cautillo'.
Quindi alla fine possiamo definire Rocco Cautillo un esempio della nuova creatività meridionale?
'Certo. Rocco Cautillo é un esempio di giovane meridionale che ha talento e creatività. Ed é importante perchè lui, insieme ad altri giovani scrittori foggiani, essendo meridionale puó dimostrare che anche il meridione ha grande talento e creatività letteraria nei giovani'.
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12/04/2010 22.15.34 Nessuno spende una parola per una delle gloriose istituzioni foggiane? La professoressa di lettere delle scuole medie (inferiori e superiori), primo sguardo verso il mondo adulto di lavoro potenziale, letterature & dintorni. Io ricordo volentieri le mie: Livia Marasco alla scuola media Michelangelo e Marisa Marzano al liceo Volta. Non ho partecipato ne´ vinto il Campiello, ma sono rimasto un lettore informato. Consiglio ai giovani l´ 'Assalto a un tempo devastato e vile' di Giuseppe Genna, ora in terza edizione presso Minimum Fax; e i 'Canti del Caos' di Antonio Moresco, presso Mondadori, la frontiera ultima della narrativa italiana contemporanea. scritto da: GiusCo
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