Le 'Metamorfosi' di Vladimir Luxuria Sei storie che parlano di trasformazioni raccontate alla libreria Edicolé dalla vincitrice dell'Isola dei Famosi
(di Redazione ) In una gremita piazza del Lago, Vladimir Luxuria ha presentato lo scorso venerdí il suo lavoro letterario Le favole non dette. Un testo semplice e immediato, scritto in un linguaggio 'adatto a tutti': sei favole che raccontano storie di trasformazioni, quasi delle moderne metamorfosi kafkiane, ma che evocano anche le atmosfere e le esperienze che la scrittrice ha vissuto a Foggia, quando ancora erano lontani i riflettori del palcoscenico e la notorietà. Il legame strettissimo del libro con il nostro territorio é ribadito anche da Tony Di Corcia, caporedattore del Viveur e presentatore della serata.
Una delle favole é ambientata proprio nella nostra provincia, nel paese di Panni. Sono storie diverse, che affrontano temi come la stranezza, il disagio, l'inadeguatezza, ma anche il coraggio di essere se stessi e di portare avanti le proprie idee con coraggio, nonostante lo scherno e gli insulti della società.
E' impossibile non rinvenire tra le righe del libro il suo vissuto; 'in un periodo della mia vita ho avuto gli occhi addosso' afferma, riferendosi agli anni giovanili in cui aveva lasciato Foggia cercando affermazione nella capitale, prima con l'evento romano del Muccassassina, organizzato dal circolo Mario Mieli, e dopo con l'esperienza politica, fino a giungere a quella televisiva dell'Isola dei Famosi. Il libro presenta materiale già conosciuto e riadattato, tra cui la riscrittura della Sirenetta e del Brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen e quella del Pinocchio di Collodi, ma anche delle storie inedite, accumunate dal tema della trasformazione e dalla presenza, come afferma Luxuria, di 'personaggi positivi che non si arrendono, che reagiscono'.
Protagonisti che si ritrovano un corpo al quale non sentono di appartenere, come la commovente storia di Manuelito, un ragazzo sudamericano col sogno di diventare donna ed abbandonare cosí quelle fattezze maschili scomode e ingombranti. Argomenti ritenuti da molti audaci e scabrosi, trattati con la delicatezza e la poesia di un genere notoriamente rivolto esclusivamente ai bambini, ma che in questo caso si presta ad educare gli adulti (etero e non) ad abbandonare pregiudizi e discriminazioni.
L'impeccabile lettura di alcuni stralci del testo é stata affidata a Raffaella Montrano, accompagnata da Gloria Brandi all'arpa e da Marta dell'Anno al violino, fino alla chiusura, che ha regalato una delle '(ec)citazioni' finali del libro, come le chiama ironicamente l'autrice. E' una frase di Santa Teresa, infatti, ricordata da Di Corcia, a riportare il discorso a fine serata sugli insulti subiti a Foggia anni fa e sul calore che oggi, invece, la accoglie ad ogni sua visita: 'Si usano piú lacrime per le preghiere esaudite che per quelle che Dio non ascolta'.
Sono le lacrime di gioia versate al ritorno nella Capitanata dopo la vittoria al reality di Raidue: 'dopo l'isola sono tornata nella mia città e tutti mi dimostravano il loro affetto' dice Luxuria (in foto), quasi a sottolineare una ritrovata dignità, confermata dalla forte partecipazione del pubblico durante la serata, che si é affollato fino alla fine attorno alla scrittrice per conquistare un autografo.
di Roberta Recchia
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