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22/03/2010 16.51.00
cronaca o non cronaca? Per la legge maltrattare qualcuno fino a portarlo a desiderare o tentare il suicidio é reato. Eppure c´é in giro tanta gente che maltratta e non viene punita perchè si fa coprire dalla famiglia, dall´amico o dalle situazioni che frequenta. Poi, quando si legge sul giornale che qualcuno s´é ucciso lasciando una lettera, come Pietrino Vanacore, allora tutti quanti abbassano gli occhi: 'poverino, non se la meritava quella fine'!!! Allora cominciamo ad essere noi i primi ad evitare di coprire chi sbaglia, evitiamo l´omertà e la censura, evitiamo di far finta di niente vivendo una vita come se il nostro prossimo possa non riguardarci. Siamo persone, siamo tutte persone, coprire una persona cattiva é un po´ come agirne da complice.
scritto da: Controinformazione č vita |
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21/03/2010 20.54.00
Mercoledí 4 novembre scorso, dopo solo due giorni di discussione, é stato approvato il decreto-legge 25 settembre 2009, nr.135: 'Disposizioni urgenti per l´attuazione di obblighi comunitari e per l´esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee', pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 223. Il voto in Senato é la conclusione di un iter parlamentare che dura da 2 anni, infatti il governo Berlusconi, con l´articolo 23 bis della legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società, mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010.[1]
Quella legge é stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l´Italia era casualmente in vacanza! Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge (l´accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l´articolo 23 bis, muove passi ancora piú decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici.[2] Il Pd, che é sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell´acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento compromesso: l´acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica...[3]
Tale vergognoso decreto, passato con la fiducia ieri, da effettivamente il via libera alla privatizzazione dei servizi pubblici locali. 'Leggendo (neanche troppo attentamente) la 'causale' del ddl, ci si accorge di essere di fronte all´ennesima 'rapina di Stato' che, sotto il vessillo della 'privatizzazione forzata' imposta dalla Ue, in realtà nasconde un bisogno di energie economiche per far quadrare i debiti con l´Europa'. [4] 'Le disposizioni urgenti per l´attuazione di obblighi comunitari... si traducono in bisogno di denaro per il governo italiano. Nessun diktat europeo impone la privatizzazione dell´acqua, anzi...' 'Risoluzione europea 11 marzo 2004, 'Strategia per il mercato interno, priorità 2003- 2006' , al paragrafo 5 cita: 'Essendo l´acqua un bene comune dell´umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno'.[5]
Le stesse norme verranno ribadite nel IV° forum mondiale sull´acqua nella Risoluzione europea 15 marzo 2006, che al paragrafo 1 dichiara: 'l´acqua é un bene comune dell´umanità e come tale l´accesso all´acqua costituisce un diritto fondamentale della persona umana; chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l´accesso all´acqua alle popolazioni piú povere entro il 2015' .
L´emendamento che prevede l´affidamento della gestione dei servizi idrici locali ai privati, é il 15.504 e vede la firma del senatore piddino Bubbico. Malgrado Bubbico in Senato abbia osannato il successo del Pd nella firma del ddl, sostenendo: 'Grazie a un emendamento del Pd é stata scongiurata la privatizzazione dell´acqua, bene indispensabile, di primaria importanza per tutti i cittadini', leggendo lo stesso emendamento si scopre la 'truffa'. 'Tutte le forme di affidamento della gestione del servizio idrico integrato [...] devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche [...]'.
Che in soldoni vuol dire: servizio autonomo affidato ai privati e proprietà pubblica della risorsa, ossia l´acqua. L´emendamento 15.504, un provvedimento quindi di privatizzazione dei servizi pubblici, avallato dal Pd, é stato respinto solo dall´Italia dei Valori e da tre senatori del Partito democratico (Marinaro, Zanda e Nerozzi), voti favorevoli di Udc, Pdl, Lega Nord e Pd, in questa 'originale coalizione istituzionale' fautrice del nuovo principio: l´acqua un bene privato del mercato. I partiti hanno criminalmente reso l´acqua un bene privato!
Come vedete, gli avvoltoi, indipendentemente dal colore partitico, rimangono sempre e solo degli avvoltoi, stipendiati, in questo caso, direttamente dalla lobbies delle bollicine. Il mercato dell´acqua in Italia é un mercato molto interessante, per via degli 11 miliardi di litri di acqua minerale bevuti ogni anno. Stiamo parlando di circa 5 miliardi di euro di fatturato per i soliti noti. Con simili numeri é possibile corrompere e/o convincere chiunque. Il rapporto dei prezzi tra acqua minerale in bottiglia e 'l´acqua del sindaco' (da ieri non piú del primo cittadino, ma dei privati) ha dell´incredibile: un litro di acqua minerale costa mediamente 0,35 - 0,40 euro, contro 0,001 euro dell´acqua del rubinetto.
La grande truffa dell´acqua in bottiglia (tratto da www.trekking.it/it/articoli/La-grande-truffa-dell´acqua-minerale_2503.html ) Potete leggere il resto dell´articolo qui: http://www.disinformazione.it/privatizzazione_acqua.htm
scritto da: Bella |