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29/07/2010 12.54.00
Camorra, arrestata presidente
dei piccoli industriali di Napoli
Olga Acanfora, di 53 anni, é coinvolta nell´inchiesta sull´omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia del Pd, Luigi Tommasino, ucciso nel febbraio del 2009. Deve rispondere di estorsione aggravata dal favoreggiamento nei confronti del clan dei D´Alessandro
L´imprenditrice Olga Acanfora, di 53 anni presidente del gruppo Piccola industria dell´Unione industriale di Napoli é stata arrestata su ordine del pm della Direzione distrettuale antimafia per estorsione aggravata. L´imprenditrice é stata arrestata nell´ambito delle indagini sull´omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia del Pd Luigi Tommasino, ucciso dalla camorra un anno e mezzo fa.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Dda l´imprenditrice Acanfora tra la metà del 2008 e gli inizi del 2009 si rivolse al consigliere Tommasino per chiedere l´intermediazione del clan D´Alessandro, egemone a Castellammare di Stabia, per estorcere la riduzione dei costi dei lavori professionali prestati alla sua azienda.
FOTO-STORIA Chi é l´imprenditrice arrestata
Oltre all´imprenditrice la Dda ha arrestato due appartenenti al clan D´Alessandro. All´imprenditrice é contestata anche l´aggravante di aver favorito l´associazione camorristica dei D´Alessandro.
Acanfora, amministratrice dell´associazione 'Meta Felix' e componente del cda del Centro di medicina psicosomatica di Castellammare di Stabia, con interessi anche nel settore immobiliare, era stata eletta al vertice del gruppo piccola industria di Confindustria Napoli il 23 luglio 2009. Sposata, due figli, é il primo presidente donna del gruppo piccola Industria.
Il consigliere comunale di Castellammare di Stabia Luigi Tommasino, 43 anni, del Pd, fu ucciso il 3 febbraio 2009, nei pressi di casa, mentre era in auto con il figlio piccolo, da sicari ritenuti affiliati al clan D´ Alessandro.
Il movente dell´omicidio sarebbe stata una somma di denaro non restituita al clan. Uno dei sicari, Catello Romano, 19 anni, era iscritto alla stessa sezione del Pd di Tommasino. Le indagini per l´omicidio del consigliere comunale hanno portato all´arresto di Salvatore Belviso, ritenuto il braccio destro del boss Vincenzo D´Alessandro.
(29 luglio 2010) la Repubblica
scritto da:
Camorra industriale
29/07/2010 12.47.00
Il codice della superbia
di FRANCESCO MERLO
Reagiva come se se fosse stata la collega dell´Unità e non la Banca d´Italia a promuovere quel commissariamento del suo Istituto di credito che é stato firmato dal ministro Tremonti. Rivolgeva a un altro collega le insolenze che avrebbe voluto rivolgere ai magistrati che lo hanno interrogato per nove ore.
Era come se sui suoi presunti illeciti stesse indagando Rainews 24 e non tre Procure della Repubblica. Ebbene, anche se fosse innocente, Denis Verdini non é degno di ricoprire una carica pubblica. Mai infatti si era vista una conferenza stampa piú losca di quella messa in scena ieri. Neppure un imam di una repubblica islamica insulta, minaccia irride e offende i giornalisti come ha fatto lui. Nemmeno Berlusconi, che pure é uno specialista di guerre all´informazione, era arrivato a tanto. Il comportamento sguaiato e violento di Verdini ricorda quello dei boss che in aula sputano per terra quando hanno sotto gli occhi gli infami cronisti. Insomma il focoso Denis non si comporta da maledetto toscano ma da guappo napoletano: non indignazione ma coda di paglia.
Ecco il punto: Verdini fa esattamente quello che ti aspetti da un colpevole. Ha preso soldi da Flavio Carboni che rimane un bancarottiere, un faccendiere piduista anche se in passato é stato socio dell´editore Caracciolo che gli offrí una quota della 'Nuova Sardegna'. Anche questo continuo richiamo al rapporto tra Carboni e Caracciolo é un argomento peloso usato come scudo, il tentativo di legittimare un´associazione a delinquere con la proprietà transitiva, come se i meriti e la pulizia del nome Caracciolo arrivassero addosso a Verdini, lo ripulissero, garantissero per lui e rendessero vincente la sua difesa dinanzi al mondo prima ancora che ai giudici che non lo infilzano all´amicizia ma alle intercettazioni, ai conti bancari, alle tangenti, alla prove fattuali. Verdini partecipava a incontri 'coperti' con Dell´Utri e Lombardi, si esprimeva in un codice che sta a metà tra i servizi segreti e i servizi igienici, esercitava pressioni per influenzare le istituzioni inquinandole, partecipava alla congiura delle calunnie contro il candidato del suo stesso partito alle elezioni della Campania.
Eppure ieri in conferenza stampa affibbiava scappellotti a tutti, giocava di rimessa, rilanciava come al poker, si affidava alla possibilità di mettere sotto scacco psicologico l´informazione che per lui é un avversario da gioco d´azzardo: 'L´eolico non é la mia materia'; 'lei non sa neppure cos´é un conto corrente in banca'; 'la sua domanda é morbosa'; 'il solo interesse che danneggio é il mio, come mi dice anche mia moglie'; 'non esiste una P3 ma esistono le 3P, cioé le 3 Procure'. Come si vede é un´inquietudine che va oltre le ragioni dell´autodifesa, é un girovagare, un avventurarsi nel gioco fatuo delle battute incontenibili e al tempo stesso evanescenti, una sorta di lanterna magica, la gaiezza tristanzuola del disperato.
E dispiace e sorprende che Giuliano Ferrara si sia avventato contro la giornalista dell´Unità Claudia Fusani, che non é certo potente come il suo coeditore Verdini, con argomenti oscuri e allusivi che nulla hanno a che fare con la ragnatela della P3 e che sicuramente non gli fanno onore. Non bastava il fiancheggiamento di Stracquadanio, quell´altro onorevole compare che é intervenuto dicendole con garbo di 'non dire cazzate'?
Tutti sanno che le conferenze stampa non sono processi penali, ma occasioni di polemiche e di chiarimenti. Nei momenti infuocati esprimono piú umori che ragionamenti, piú approssimazione che precisione. In genere i leader in difficoltà traggono spunto dalla malizia dei cronisti per parlare al paese, sanno già quello che devono dire, afferrano le domande per sputare il rospo che hanno in gola. Non hanno davanti qualche giornalista piú o meno bravo, piú o meno acuto, ma la grande platea dell´opinione pubblica, intere pagine di giornali, gli sguardi che captano per strada, il giudizio collettivo che li opprime.
Invece Verdini pareva in gabbia. Troppo scomposto per essere credibile e troppo maleducato per essere rispettato. E dunque anche agli occhi piú garantisti appariva come il presunto innocente piú sospetto della politica italiana. Non si limitava ad attaccare politicamente Fini e Bocchino e tutti quelli che hanno chiesto le sue dimissioni accusandoli di avere tradito un collega parlamentare, di non difendere uno di loro, di averlo abbandonato alla barbarie giudiziaria, vale a dire alla legge e al rispetto delle regole. Si comportava come al cinema si comportano lo spaccone, lo sbruffone, il faccendiere che appunto sposta soldi, aggiusta un sentimento, ricicla un falso, bluffa al poker e invece di rispondere ti rimprovera di non conoscere la differenza tra la s pura e la s impura, tra il versare e il girare un assegno, roba piú da azzeccagarbugli della ragioniera che da banchiere sia pure brechtiano. Al sud esistono intere dinastie di giocatori d´azzardo che diventano imprenditori, banchieri del ficodindia che scrivono anche libri, costruiscono imperi e dinastie sul bluff. È questa l´antropologia del Verdini che abbiamo visto ieri. Le regole esistono per essere sovvertite, trasgredite e beffate.
E in questo codice malandrino anche la maleducazione, la superbia, l´arroganza e gli insulti non sono cadute di stile ma schizzi di umore nero, malattie dell´orgoglio ferito, rivendicazioni di impunità di casta. Sono la bile che si traveste di allegria, proprio quella che Ungaretti chiamava 'l´allegria dei naufraghi'.
(29 luglio 2010) la Repubblica
scritto da:
Il codice della superbia
29/07/2010 10.32.00
Nel nome della buona musica italiana di ricerca, si é celebrato ieri sera presso il Cus (centro sportivo universitario) di V.Napoli, il live show di una delle piú talentuose eleganti e profonde voci del panorama femminile dell´indie rock nostrano (e non): ovvero della cantantessa (siciliana doc) Carmen Consoli. Il concerto che rientra nella kermesse estiva di spettacoli e manifestazioni culturali patrocinate da Legambiente Sud 2010(di cui quella di ieri era anche unica-vetrina di spicco nella città capoluogo), nella fattispecie vedeva anche avvalersi della partecipazione di Università degli studi di Foggia e dell´assessorato comunale alla cultura. Atmosfera decisamente sobria ed elettrica tra lampi di puro groove musicale soul-club (specialmente durante i brani cantati accappella dall´artista sicula) e conseguenti relativi (sovrastanti) ed avvolgenti giri di basso (la Consoli snocciola anche una 'eclissi´ di qualità bassiste sulla tastiera e le corde del suo strumento decisamente poco improbabile e viscerali) suonati con impareggiabile grazia, tra assoli (in full-effect) e modulari mood 'in solfeggio´ per l´accompagnamento speculare delle due chitarre a tratteggiare cosí una fondamentale sezione sonora a tratti acid-jazz nelle indomabili sub-tonalità delle melodie canore struggenti, che da sempre caratterizzano sulla scena (ormai con piglio costante da oltre 3 lustri) il puro talento della dark lady per eccellenza del pop made in Italy. Ad ultimare nel quartetto di musicisti che fedelmente (e classicamente) la seguono in lungo e in largo ormai da tempo immemorabile (come é il caso appunto dei due chitarristi), ovviamente una sezione ritmica (batteria) precisa e anche fin troppo lineare, adeguatamente intramezzata dalla presenza di una postazione piano-tastiere tanto pregnatamente cool nel prender con filigrana quasi per mano il pubblico e la stessa Consoli nei pezzi cantati da 'solista´, quanto quasi insormontabile ed insondabile tra i discreti e mai sconci suoni campionati ad elevarsi ed aggiungersi tra l´altro con gli echi e i riverberi delle chitarre e delle 'linee´ di basso ovattatamene psichedeliche (appunto) nella loro protuberanza scenico-musicale. Pensando, che una volta tanto, non si era al festival bar ne a qualche altra manifestazione di culto in qualche posto trendy del nord italia. La gente presente all´evento (in maggioranza giovani e universitari) ha risposto con composto e passionale trasporto (lasciandosi coccolare dalla luce di una luna grassa di una notte di mezz´estate) sulla scia dei testi e delle sonorità della poetessa-catanese che - dice, mentre presenta sul finale uno dei suoi ultimi successi, 'Signor tentenna´, composto in memoria del padre scomparso - ' da ragazzina volevo a tutti i costi oltrepassare lo Stretto di Messina attraverso la musica´.
f.mucc
scritto da:
Cus in V.Napoli ipnotizzato dal sound id Carmen Consoli
28/07/2010 15.19.00
Penso che la caratteristica piú splendida di molte immagini sia che non sono completamente spiegabili e che possono avere significati diversi a seconda delle persone. E´ qualche cosa per la quale l´uomo sembra avere sempre meno pazienza, ma nelle civiltà passate i simboli erano molto piú versatili. Tante volte le immagini nascono semplicemente dall´esigenza di fare qualcosa di diverso. Talvolta provengono dalla volontà consapevole di trasmettere idee. Ma spesso provengono dalla mia immaginazione, senza che io cerchi di dare loro alcun significato specifico. La sfida é quella di essere in uno stato mentale aperto alla spontaneità e alla casualità, mantenendo al tempo stesso una consapevolezza che permetta di formare e controllare l´immagine. Ogni disegno é una performance e un rito. L´uomo moderno sta consumando informazioni a velocità crescente. Un artista moderno deve produrre immagini velocemente e con sufficiente efficacia per stare al passo con il nostro mondo mutevole. A ogni modo, gli elementi del caso, della magia e dello spirito non possono essere sacrificati in questa ricerca. La libertà dell´artista é un simbolo dello spirito di tutto il genere umano.(30 ottobre 1984 - K.Haring Diari; P.b.o.M. pag.110)
- dallo staff ´Alcatraz´-
scritto da:
Romina Milano
28/07/2010 10.32.00
la POLITICA DORMIENTE FOGGIANA.... nessun parlamentare porta il caso foggia a roma.. nessuno tenta di mettere la pezza.. fallisce il comune fallisce sia la SINISTRA grazie al PD.... sia la destra grazie alla gestione AGOSTIN. fallisce una intera citta'.... la citta'dei FALLITI
scritto da:
foggiano
28/07/2010 1.54.00
POLITICA POP
di Marco Bracconi
A pensar male
Diceva Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca. Se poi qualcuno si mette di buona volontà perchè l´universo mondo si metta a pensar male, é meglio non lamentarsi.
E´ il caso del senatore Dell´Utri. Che sarà anche una povera vittima dei magistrati cattivi, ma di certo non perde il vizietto di mandare messaggi che hanno tutta l´aria di essere trasversali.
Dopo la sentenza di Palermo ha scandito che Mangano é un eroe perchè 'non ha parlato', e allora in tanti a pensar male che fossero parole in codice agli amici degli amici.
Oggi, dopo la comparsata davanti ai pm, durante la quale si é avvalso della facoltà di non rispondere, ha consigliato caldamente a tutti gli altri di 'fare altrettanto'.
A pensar male si farà anche peccato, ma dio ci perdoni se é Dell´Utri che ci induce ogni giorno in tentazione.
Scritto martedí, 27 luglio 2010 alle 15:34
la Repubblica
scritto da:
A pensar male
27/07/2010 16.58.00
boom nel 2009 coperti i consumi casalinghi Secondo l´ufficio studi della Confartigianato la produzione ´verde´ é salita: lo scorso anno ha fatto segnare un piú 19,2% rispetto al 2008. Puglia al top per l´elettricità da solare.
RM - La produzione complessiva da fonti rinnovabili nel 2009 é giunta a coprire l´intero (100,6%) consumo di energia elettrica delle famiglie italiane. Secondo l´ufficio studi della Confartigianato, nonostante la crisi che ha abbattuto la produzione ´tradizionale´ dell´8,3%, la produzione ´verde´ é salita: nel 2009 l´energia elettrica da fonti rinnovabili ha fatto segnare un piú 19,2% rispetto al 2008, arrivando a un livello di produzione di 69.330 gigawattora (i consumi delle famiglie ammontano a 68.924 gigawattora). Nel 2008, la produzione ´verde´ copriva fino all´85% dei consumi casalinghi.
Spetta alla Puglia il primato della maggior produzione di elettricità da solare, seguita da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte. Ed é sempre la Puglia la regione che lo scorso anno ha incrementato di piú la produzione da impianti fotovoltaici, con 72 gigawattora in piú, pari ad oltre un terzo dell´intera crescita (37,3%), seguita dalla Lombardia e dal Piemonte. Ma anche a livello internazionale la Puglia la fa da padrone e si leva lo sfizio di battere la Cina per potenza di impianti solari installati: 161 mw contro i 160 cinesi.
E´ comunque l´Italia stessa ad occupare una posizione di primissimo piano sul fronte dei pannelli solari. Sulla base dei dati 2009 dell´European PhotoVoltaic Industry Association (Epia), il nostro Paese é il secondo mercato al mondo nel fotovoltaico con il 9,9% della potenza installata nell´anno, dietro alla Germania che da sola rappresenta il 51,6% del mercato mondiale.
In particolare il Mezzogiorno e il Centro-Nord ricoprono una posizione di rilievo nel mercato mondiale collocandosi, rispettivamente, al quarto e al sesto posto della classifica: i 422 Mw del Centro-Nord sono pari al 5,7% del mercato mondiale; i 289 Mw installati del Sud corrispondono al 3,9% e sono pari alla potenza installata in Francia, Spagna e Portogallo messi insieme.
Sempre secondo l´ufficio studi di Confartigianato, nel primo trimestre 2010 il settore delle imprese potenzialmente interessate alle fonti rinnovabili registra una crescita del 2,7%, piú accentuata nel Mezzogiorno (+4,1%) e nel Centro (3,6%) mentre nel Nord la crescita é robusta ma con uno spunto minore (1,5%). Nel primi tre mesi in Italia vi sono poi 86.079 aziende (prevalentemente imprese di installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione) potenzialmente interessate dalle fonti rinnovabili, con una stima di 332.293 occupati e una dimensione media per impresa di 3,9 addetti.
(17 luglio 2010)
scritto da:
RepuB. .it ENERGIA - Rinnovabili
26/07/2010 20.41.00
da: http://www.erosramazzotti.tv/public/
eros-ramazzotti-forum/topic.asp?TOPIC_ID=20185&whichpage=4
Originally posted by 1981stephanie
Ciao a tutti, quella di ieri é stata una giornata frenetica: mattinata a lavoro, mezzogiorno in viaggio verso Foggia e poi finalmente, dopo una coda ANOMALA, il concerto é stato... BELLO, Eros é in gran forma (mamma che voce...) la scaletta é stata identica a quella di Bergamo ha cantato anche IL CAMMINO, peccato per la mancanza dei container (le tappe di Rimini e Roma sono state tutta un´altra storia) e per i problemini tecnici di cui ha parlato spider81.
Voglio sottolineare solo una cosa, l´organizzazione dello stadio é stata a dir poco PESSIMA oltre al fatto che c´era un´unica entrata e di conseguenza un´unica uscita (INGRESSO CURVA - INGRESSO PRATO - INGRESSO DISABILI), non hanno creato un ingresso separato per i disabili che hanno dovuto attraversare la folla di gente che era ormai tutta in coda ammassata d´avanti ai cancelli, non c´era ordine ed infatti quando li hanno aperti (dopo le 19:30) non si é capito piú nulla... IL CAOS PIU´ TOTALE, la gente che si sentiva male, spintonati a destra e sinistra, il servizio d´ordine in tutto ció non ha fatto NULLA, anzi una sola cosa faceva... CI URLAVA CONTRO.
Una cosa del genere non é mai capitata in tutti gli altri (8 precedenti) concerti di Eros a cui ho assistito in questi anni, nelle altre città c´é sempre stato un minimo di rispetto per tutti, disabili e non...
LA PROSSIMA VOLTA IO E TUTTI COLORO CHE ERANO CON ME A FOGGIA NON CI TORNIAMO!!!!
Un GRAZIE é davvero dovuto ai ragazzi volontari della Protezione Civile che hanno cercato come potevano di darci una mano!
Concordo in tutto , organizzazione zero!!! Cosa che invece c´era a Bari 4 anni fa´. Ma a parte questo, che comunque credo non sia di poca importanza perché la situazione che si é creata é stata molto pericolosa, il concerto é stato fantastico!! Eros era al massimo. Ha comunicato molto di piú e scherzato con il pubblico rispetto a Bari.
Una cosa é certa per me, mai piú un concerto a Foggia!
scritto da:
commenti sul concerto di ramazzotti a foggia
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